Presti, la coalizione scricchiola «Candidatura irrispettosa»

Anche Forza Italia prende le distanze dalla Lega: «Nulla di personale, ma non è così che funzionano le alleanze. È una forzatura. Restiamo uniti, ma serve un passo indietro»



Barcolla la coalizione anti Della Pietra. La candidatura di Domenico Presti per la Lega non va giù a quelli che avrebbero dovuto essere gli alleati. Dopo le parole di certo non accoglienti dell’ex sindaco Riccardo Missiato, ora anche Roberto Fava (Forza Italia) esce allo scoperto in rappresentanza di tutto il gruppo che da sei mesi lavora alla coalizione insieme alla Lega. «Improvvisamente, invece di iniziare una collaborazione, ci ritroviamo con la candidatura di Presti, che pure stimiamo e riteniamo essere un'ottima persona, imposta però senza alcuna condivisione», dice Fava. «Oltre che una mancanza totale di rispetto, questa imposizione ci sembra fuori luogo perché fatta senza pensare al paese, e non possiamo quindi accettarla sia per il metodo che per i contenuti che esprime. La consideriamo una mera, seppure legittima, ricerca da parte della Lega di occupare la casella Spresiano».

Nella coalizione questo scatto in avanti del partito non è proprio andato giù. In questi mesi il nome dell’attuale sindaco di Arcade era già emerso più volte, ma era sembrato più un tentativo di “bruciarlo”, che non quello di sostenerlo veramente. Fava e Missiato, e così altri componenti del gruppo - «ci sono simpatie di vari partiti, molti sono anche i simpatizzanti della Lega e qualcuno addirittura iscritto», specifica Fava - non hanno mai visto di buon occhio la candidatura di un esterno, che oltre a non essere residente nel territorio comunale, per dieci anni si è occupato di un altro Comune. «Riteniamo che fare il sindaco sia una "vocazione di servizio" e non una "professione a chiamata" replicabile da un paese ad un altro e siamo sicuri che Spresiano sia in grado di esprimere un candidato spresianese», aggiunge Fava, «Continueremo a perseguire l'unione del centrodestra, e decideremo comunque come esprimere alle elezioni quella parte di cittadini che crediamo di rappresentare».

Il messaggio alla Lega è chiaro, margini per recuperare l’unità ce ne sono ancora, ma serve un passo indietro da parte del partito. Difficilmente arriverà, visto che la Lega a sua volta si fa forte dei sondaggi che la danno primo partito in Italia, e che le amministrative si svolgeranno in concomitanza con le Regionali, dove tutti i candidati della Lega potranno contare sull’effetto traino di Luca Zaia. Certo, ora chi sta alla finestra e gongola è il sindaco Marco Della Pietra, che ha già strappato il sostegno di Fratelli d’Italia, e sta formando il suo gruppo civico per cercare la conferma. La missione sindaco 2020 è stata lanciata con una foto a mo’ di 007, con i colleghi sindaci Rossella Cendron e Paola Moro nella parte delle bond girl. Una foto scherzosa, che però non è piaciuta al Partito Democratico, che sostiene i due sindaci ma chiarisce «che non sono tesserate». —





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