Presepe dei frati, s’infortuna lo scenografo

CONEGLIANO. Corsa contro il tempo per inaugurare il Presepe dei Frati, come da tradizione, la notte del 24 dicembre, dopo la messa di Natale dei Cappuccini. La Natività artigianale più conosciuta di Conegliano, che dal 1965 attira turisti e cittadini nella chiesetta dei frati, quest’anno (il cinquantesimo) ha rischiato seriamente di saltare per colpa di un grave infortunio occorso durante l’allestimento a Stefano De Nardo, lo storico scenografo del presepe. De Nardo, che dal 1972 passa intere giornate nella stanzetta attigua alla chiesa dei frati in cui allestisce i suoi capolavori, a causa di una caduta si è rotto una gamba poco più di una settimana fa, proprio durante la fase decisiva dei lavori. «Ora dovranno finire senza di me» ha detto De Nardo «qui dentro ci passo le giornate da marzo a dicembre, ora dovrò limitarmi a dare qualche dritta». Un appello raccolto subito dai suoi collaboratori: non c’è mai stato un Natale senza presepe nella chiesa dei Cappuccini, e l’impegno pluridecennale di De Nardo meritava uno sforzo in più per supplire alla sua assenza. A oggi, si può dire (anche se non con certezza assoluta) che la notte della vigilia Conegliano festeggerà le sue nozze d’oro col presepe dei frati. E per l’occasione, dopo molti anni l’ambientazione sarà di nuovo la Città del Cima, con il Castello sullo sfondo, e i palazzi principali della città in primo piano. E pensare che De Nardo, l’artista delle statuine, prima di andare in pensione faceva tutt’altro: «Lavoravo in banca». (adp)
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








