Premio Subway, una tiratura da best seller

Il racconto di Diego Tonini è tra i tredici vincitori, sarà distribuito in 400 mila copie in tutta Italia
Sparvoli Treviso Premiazione di letteratura metropolitana
Sparvoli Treviso Premiazione di letteratura metropolitana

Quattrocentomila copie di tiratura fanno gola persino al buon Camilleri. Figurarsi dunque la gioia di Diego Tonini, il trevigiano inserito quest’anno tra i vincitori del premio Subway, che avrà proprio questa tiratura per il suo racconto “Carpenter Investigazioni, il cavaliere rozzo”. Tonini è stato premiato ieri assieme a Enrico Riccardo Orlando, venticinquenne trevigiano che anche se non avrà la stessa tiratura, si è aggiudicato con il surreale “Buccia d’asfalto” il Premio Città di Treviso, riconoscimento locale associato alla manifestazione nazionale. Ci saranno, dunque, entrambi nei punti di distribuzione in città dove si potranno trovare - in forma gratuita - i tredici racconti vincitori del Premio Subway, concorso nazionale undicesima edizione con circa 1600 partecipanti. In palio non ci sono soldi,ma un’importante vetrina con una distribuzione del proprio lavoro a livello nazionale, la possibilità così di trovare una visibilità utile per addentrarsi nelle affollate sale delle grandi case editrici. Sono diversi infatti i segnalati che sono poi approdati al mercato editoriale con delle pubblicazioni, e sempre più le case editrici nostrane sono alla ricerca di nuovi e giovani talenti da lanciare. Per testare la bontà dei racconti ci si può recare alla sede del progetto giovani in via San Liberale, alla biglietteria Actt, al Cup dell’Usl 9 in Borgo Cavalli e al Pronto Soccorso. Dei punti non proprio strategici, ma dove le attese sono assicurate, infatti l’assessore Michielon racconta che al Pronto Soccorso di Treviso, dove l’attesa conosce sviluppi epici, ogni anno chiedono di prolungare la disponibilità della torretta juke box: placa l’ansia da tempo perso dei poveri malcapitati. Anche la salute oltre che la cultura, dunque. Ma come si fa a non portare il premio Subway nella nostra famigerata metropolitana di superficie, in stazione dei treni? Anche qui il concetto di attesa conosce variegate declinazioni. Semplice: quelli di Trenitalia chiedono soldi per lo spazio occupato. Meglio ripiegare allora ai bus. Ma se il cartaceo si ferma a questi quattro spot ambulatoriali, quest’anno la rete aiuta: ci saranno altre quattro torrette dove i racconti saranno scaricabili, in un’ottica che sposa cultura giovanile e la forma racconto, che ben si attaglia con il supporto tecnologico. Basterà fotografare il QR-code, quel quadretto pixellato in bianco e nero che sempre più spesso si vede in giro, e senza la scocciatura della registrazione si potrà scaricare il racconto selezionato. Leggibile sia su tablet che su smatphone. Per testarne la lettura saranno disponibili la biblioteca exGil, le due sedi universitarie, la stazione corriere La Marca.

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