Portobuffolè: zero voti, ma eletto consigliere

PORTOBUFFOLE'. Nessuno lo ha votato, neppure lui stesso visto che non risiede nel comune dove si è candidato come capolista. Eppure entrerà in consiglio comunale, sostenendo l'opposizione di quei 45 voti che hanno permesso a Forza Nuova di farsi spazio in comune come unica lista avversaria di quella del sindaco Sebastiano Susana (Leggi l'esito del voto a Portobuffolè). E' un caso più unico che raro quello di Simone Bottega (non ce ne voglia, nulla di personale), capolista di Fn che dall'alba di lunedì è entrato nel consiglio comunale seguendo il suo candidato sindaco Giorgio Peccarisi.


Portobuffolè è il più piccolo comune della Marca trevigiana. Gli aventi diritto al voto, quest'anno, erano solo 600 e di questi solo 431 sono entrati nel seggio. La maggioranza ha votato "Viviamo Portobuffolè" ma i voti di quei 45 che hanno messo la crocetta su Forza Nuova ha permesso alla lista di estrema destra di entrare in un consiglio comunale per la prima volta nella provincia. Ed è proprio questa possibilità, data dall'assenza di altre liste di opposizione, ad aver guidato forse la corsa di Peccarisi al piccolo comune trevigiano. L'ingresso in consiglio era quasi assicurato, anche nel caso in cui nessuno conoscesse la gran parte dei candidati visto che risiedono in massima parte altrove, rispetto a Portobuffolè.

A ottenere la poltrona grazie a questa strana coincidenza tra mancanza di altre liste in gara, voti presi, seggi e percentuali però non è stato solo Bottega. Nella schiera di Forza Nuova è diventata consigliere anche Jennipher Gola. Lei almeno un voto l'ha preso. Ma solo uno. Il suo? Dipende dalla residenza della giovane forzanuovista nata a Montebelluna.

A Peccarisi, Bottega e Gola il compito di portare avanti quel programma che come primo punto prevede "l'istituzione della Tarvisina, la moneta complementare comunale".

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