Porta Calvi, ponte da rifare: tre mesi di passione

Poco più di una decina di giorni e inizieranno i lavori di adeguamento strutturale del ponte di Porta Calvi: il 20 maggio per l’esattezza, a pochi giorni dal voto per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale. Non sarà una leggera messa in sicurezza e rafforzamento strutturale, perché il ponte verrà abbattuto e ricostruito nel rispetto dei vincoli imposti, naturalmente, dalla Soprintendenza per i beni architettonici a più di cento anni dalla sua costruzione. L’intervento, che richiederà un investimento complessivo di 480 mila euro, è stato reso necessario a seguito della modifica delle normative antisismiche del 2003 e le successive verifiche strutturali del 2008 che avevano fatto emergere due opere a rischio: il ponte Mazzarolli (ex Sape, concluso nel 2010) e quello di porta Calvi.
L’operazione costerà quasi mezzo milione di euro e verrà finanziata in parte dalla Regione (261 mila euro): soldi che l’anno scorso il Comune non aveva potuto utilizzare per i vincoli imposti dal Patto di stabilità e che solo una deroga di due anni ha permesso non venissero sprecati.
«Incredibile: basti pensare che il 7 maggio nel 1906 veniva approvato dal consiglio comunale il progetto del nuovo ponte di porta Calvi per lire 72 mila, oggi a esattamente 107 anni di distanza presentiamo il rifacimento dello stesso ponte, che costerà molto di più», ha detto l’assessore ai lavori pubblici Beppe Basso. I restanti 219 mila euro li metterà il Comune: un’operazione decisamente complessa che richiederà la sostituzione completa della campata e il rinforzo delle fondamenta, per consentire al ponte di resistere anche in caso di eventi sismici. I lavori verranno svolti nel corso del periodo estivo, ma c’è da aspettarsi più di qualche disagio per il traffico.
«Abbiamo scelto di utilizzare questi tre mesi approfittando anche della pausa del tribunale di agosto per creare minori problemi anche ai professionisti», ha concluso Basso.
I lavori inizieranno quindi il 20 maggio. Fino al 10 giugno il passaggio sarà consentito solo in entrata alla città alle macchine (ai pedoni in entrambi i sensi). A partire dall’11 giugno fino al 24 giugno niente auto, bus, bici o altro: il transito sarà consentito solo ai pedoni. Dal 25 giugno all’8 settembre il passaggio sarà completamente interrotto, causa “abbattimento” e rifacimento ponte: fermi anche i pedoni, quindi. Il ripristino della circolazione è previsto, salvo inconvenienti, per il 9 settembre. Nel periodo in cui non si potrà passare per porta Calvi i veicoli che vorranno accedere in città giardino dovranno entrare per porta Caccianiga. Al tempo stesso per accedere a piazza Vittoria verrà aperto temporaneamente il transito in via Lungosile Mattei (oggi bloccato da paracarri) lungo il quale tra l’11 giugno e l’8 settembre sarà vietato parcheggiare. Sul Lungosile verranno quindi deviate anche alcune linee degli autobus: il 4, direzione da Carità a Casier, il 9, da San Paolo a Preganziol, il 21 da Castanole a Treviso, il 55 da Merlengo alla stazione, il 61 da Ponzano sempre fino alla stazione. Obiettivo dell’amministrazione è di provvedere al ripristino della circolazione in tempo per l’inizio del nuovo anno scolastico.
«“Bene per questo rifacimento anche se il mio sogno rimane ponte Ottavi», ha detto il vicesindaco Giancarlo Gentilini. «Serve un suo rifacimento per restituire al Sile la sua funzione d’uso. Un’opera che non ho potuto realizzare in questi anni e che mi è rimasta sul “gozzo”».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








