Porfido, fine dei lavori ma per riaprire strada e piazza serve tempo

«Finalmente sono finiti». I commercianti di piazza Vittoria, viale Cadorna e via San Nicolò ieri hanno potuto tirare un primo sospiro di sollievo vedendo gli operai eseguire le ultime lavorazioni sul porfido appena posato. Da oggi - una volta conclusi i lavori di Ats sulle tubature tra via Diaz e via San Nicolò, e sistemati i sampietrini - di lavori non ce ne saranno più.

Resteranno però per una decina di giorni circa le transenne per ridurre al minimo il passaggio dei mezzi. Vietato il transito normale delle auto, vietatissimi i bus, sarà permesso solo ai frontisti di raggiungere la propria casa o il proprio negozio, in modo da consentire al fondo di assestarsi definitivamente.

Lavori che si sono protratti più a lungo, da fine maggio, proprio nel periodo di ripresa dell’attività per i ristoratori ed i negozianti dopo l’ondata di Covid, che non hanno mancato di far sentire le loro lamentele a Ca’ Sugana. In viale Cadorna si aspettavano, e così aveva detto l’amministrazione comunale all’inizio, un cantiere più breve.

In via San Nicolò si sono trovati prigionieri di cinque cantieri (di cui tre privati) in contemporanea, con l’accesso alla via chiuso da piazza Vittoria, tanto che il negozio giapponese Ikya ha deciso di abbassare le serrande fino a settembre.

Sistemata una della zone del centro in cui il porfido era maggiormente dissestato, dopo ferragosto si aprirà un alto cantiere poco lontano. «Dobbiamo sistemare via D’Annunzio e piazza Pio X», ha annunciato l’assessore ai lavori pubblici Sandro Zampese, «Probabilmente si lavorerà prima sulla strada e poi, finito questo cantiere, si andrà sulla piazza».

I disagi, insomma, si sono ridotti ma sono destinati certamente a durare ancora e produrre ancora effetti sulle attività commerciali di tutta la zona che sperano almeno di non avere più il trambusto degli operai. —



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