Pompieri di Marca tra i più veloci d’Italia

Il tempo medio dalla chiamata all’arrivo sul luogo dell’intervento è di poco più di 15 minuti: «È un vero record»
filippi agenzia foto film treviso conferenza stampa vigili del fuoco
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TREVISO. Veloci come Speedy Gonzales. C’è un dato che salta agli occhi, tra i numeri e le statistiche fornite dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Treviso, che oggi festeggia la sua patrona Santa Barbara. Il tempo medio percorso dai mezzi dei pompieri dal momento della ricezione dell’allarme all’arrivo sul luogo dell’intervento: 15 minuti e 7 secondi. Un dato che rende i pompieri della Marca tra i più veloci d’Italia. Basti confrontarlo con un altro numero: un anno fa, una direttiva nazionale aveva fissato in 20 minuti il tempo medio ideale d’intervento. Un obiettivo a cui tutti i comandi avrebbero dovuto attenersi. Il punto è che in alcuni comandi d’Italia il tempo medio dell’intervento si attesta sui 40 o addirittura 50 minuti. È uno dei tanti segni d’efficienza dei vigili del fuoco della Marca che con orgoglio il comandante provinciale Giuseppe Lomoro ha sottolineato, ieri mattina, in occasione della conferenza stampa dei dati dell’anno e della presentazione del presepe, che ieri è stato benedetto dal vescovo Michele Tomasi.

I numeri di un anno

Per quanto riguarda l’attività di soccorso i dati del 2019 sono in linea con quelli dell’anno scorso. Complessivamente, negli ultimi 12 mesi, sono stati 5.928 (nel 2018 erano stati 5.852) gli interventi, con una media di 16 al giorno. Tra i tipi di intervento più importanti: 1.160 per spegnimento d’incendi (contro i 1.013 dell’anno scorso), 1.020 per apertura porta di soccorso, 602 per soccorso a persona, 773 interventi per maltempo, 740 per incidenti stradali, 130 per inquinamenti, 141 per fuga di gas, 113 per danni statici e 1.216 per altri interventi di varia natura. Com’è noto l’organico dei vigili del fuoco di Marca è di 353 unità, oltre ad 87 volontari. Mancano 50 unità se si rispettasse l’organico a regime. «Purtroppo - spiega il comandante provinciale Lomoro - anche l’età media avanza e questo non è un dato da trascurare». Altro capitolo importante sono gli automezzi: sono 59 quelli a disposizione dei pompieri di Marca (tra cui anche 14 Aps, 5 autobotti, 3 autoscale ed un’autogru) con un’età media di quattordici anni.

Prevenzione

La parola chiave è comunque prevenzione. Lo ha sottolineato il comandante Lomoro parlando delle aziende trevigiane come ditte all’avanguardia anche nello sviluppo della sensibilità per tutelare i propri beni. Nell’ultimo anno sono stati complessivamente 1.333 i partecipanti ai 76 corsi di formazione e aggiornamento in materia di lotta antincendio nei luoghi di lavoro. Inoltre sono stati 2.191 i candidati esaminati in 188 sessioni di esame per il rilascio dell’attestato di addetto alla lotta antincendio nei luoghi di lavoro. Infine, sul fronte della prevenzioni degli incendi, nel 2019 sono stati 1.879 i progetti esaminati ed i sopralluoghi eseguiti mentre le commissioni di vigilanza presso i locali di pubblico spettacolo sono stati 329. «Continueremo - ha detto il comandante Lomoro - a diffondere la cultura della prevenzione, fondamentale in una provincia come la nostra». —


 

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