Poliambulatori, Puppato lancia la petizione
PIEVE DI SOLIGO. Laura Puppato lancia la raccolta firme per salvare i poliambulatori di Soligo. Intervenuta nell’incontro pubblico di lunedì sera sulla sanità a Pieve, bacchetta l’Usl7: «Non serve una commissione di specialisti per capire le esigenze di questo territorio». I 35 consiglieri del Quartier del Piave hanno trovato nella senatrice Pd e nell’ex ministro Maurizio Sacconi, che ha fatto pervenire una nota di sostegno ai 35, i portavoce su scala nazionale delle loro esigenze: mantenere e potenziare gli ambulatori di Soligo. Un centinaio i cittadini presenti alla serata. Assenti i sindaci: «Avevamo invitato i primi cittadini di otto Comuni, ma non si è visto nessuno, forse hanno paura del confronto» ha tuonato Roberto Menegon, opposizione a Pieve. Alla fine, i 35 hanno deciso per una tregua fino a luglio, quando sindaci e Usl hanno annunciato la presentazione delle loro proposte. Poi, sarà raccolta firme. Per chiedere nuovi ambulatori, orari di apertura migliori e, se conveniente dal punto di vista economico, una struttura nuova di zecca come sede dell’USl. «Qualcuno dimentica che fra un anno scadrà il canone d’affitto che l’Usl paga al Bon Bozzolla per i locali di Soligo» spiega Menegon, e Gimmi Tormena rilancia: «No all’accanimento terapeutico sugli immobili. Ristrutturare la sede di via Lubin costerebbe più che edificarne una nuova». Sul tema, però, stanno già lavorando i sindaci e una commissione tecnica dell’Usl, composta da una decina di medici e tre primi cittadini: Fabio Sforza (Pieve), Giuseppe Nardi (Farra), Angela Colmellere (Miane). E proprio alla commissione lancia un appello Laura Puppato: «Abbiamo 42 ospedali in Veneto, e 14 solo a Verona. Territori come il trevigiano hanno già dato, qui non dovrebbero più tagliare niente, ma solo investire. Ci dicano da chi è composta la commissione, non mi piacciono i segreti. Spero non siano specialisti, ma persone che vivono il territorio e ne conoscono le esigenze. Le necessità sono già note: il Quartier del Piave ha diritto agli 11 milioni di euro promessi, da investire non in operazioni urbanistiche come i parcheggi interrati di via Lubin, ma in servizi per i 42 mila abitanti». In attesa delle schede sanitarie dalla Regione. Giallo sui tanti assenti della serata: Luca Zaia, i suoi assessori Luca Coletto e Remo Sernagiotto, il direttore generale Usl7 Gian Antonio Dei Tos. «Assenze sconcertanti» secondo Puppato. Citati come partecipanti nei volantini per pubblicizzare l’incontro, però, non avevano mai concordato né promesso la loro presenza. Andrea De Polo
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