La malattia e il coraggio: il sorriso di Martina si è spento a 50 anni

Martina Perusin di Pieve di Soligo era stata colpita 21 anni fa da una emorragia cerebrale che le aveva stravolto la vita. Le cure in casa, l’amore dei genitori, l’infinita amicizia con Monia e Michela, sempre presenti

Salima Barzanti
Martina Perusin
Martina Perusin

Il sorriso di Martina Perusin di Pieve di Soligo si è spento a 50 anni. Una donna forte, che ventuno anni fa aveva dovuto affrontare un’emorragia cerebrale che ne aveva stravolto la vita. Ma l’amore immenso della sua famiglia e l’affetto di due amiche, in particolare, le hanno scaldato il cuore.

Dopo il diploma alla ragioneria al collegio vescovile Balbi Valier, aveva lavorato come impiegata per diversi anni. Nel 2005 Martina è stata colpita da un’emorragia cerebrale che ne ha minato fortemente la salute. Da allora, dopo essere stata seguita dal centro La Nostra Famiglia di Barbisano, è sempre stata accudita con grande amore nella casa di via Borgo Stolfi dalla mamma Giannina e dal papà Giuseppe (scomparso nel 2018). Infinito anche l’amore del fratello Mauro e delle amiche sempre presenti Monia e Michela.

«Un grazie speciale va a queste due amiche davvero uniche, di più non avrebbero potuto fare per Martina, sempre presenti, anche per portala fuori a mangiare una pizza, a fare un giro al bar, oltre a coloro che hanno frequentato la nostra casa e sono stati vicini a Martina», ha ricordato commossa mamma Giannina. Martina ha vissuto con coraggio e sempre con il sorriso la sua condizione, che l’aveva privata della capacità di parlare, ma non della voglia di stare con le persone che amava. Ascoltava gli audiolibri e la radio. Tutti le hanno voluto bene, cercando di farle vivere una vita il quanto più possibile normale. E Martina ricambiava con il sorriso.

La cerimonia funebre sarà celebrata venerdì 20 marzo alle 10.30 nel duomo di Pieve di Soligo. La salma proseguirà poi per il cimitero di Pieve.

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