Pieve di Soligo, Paolo si è spento a 28 anni: «Ha lottato fino alla fine»

PIEVE DI SOLIGO. Paolo Di Girolamo era giovane pieno di vita, che voleva diventare un infermiere per aiutare gli altri. «Con la mia esperienza della lotta contro il tumore posso dare qualcosa in più agli altri malati», diceva.
Di supporto e d'esempio, Paolo è stato per come ha vissuto. Per quasi sei anni ha combattuto il cancro, proseguendo con gli studi, il calcio, le serate con gli amici, finchè ha potuto. La notte scorsa si è spento all'età di 28 anni. «Paolo era un giovane positivo, combattivo - racconta commossa zia Cristina - è stato un esempio di forza e di amore per la vita per tutti quelli che l'hanno conosciuto».
Dopo il diploma all'istituto superiore Verdi di Valdobbiadene si era iscritto alla Facoltà di Infermieristica dell’Università di Padova. Aveva 22 anni, quando nella primavera del 2011 gli fu diagnosticato un tumore al cervello. Il referto medico era stato come un macigno, ma Paolo non si è mai perso d'animo. Anzi era lui che incoraggiava i suoi familiari e amici e anche il personale delle strutture in cui è stato ricoverato. Nonostante la diagnosi, le operazioni e le terapie che l'hanno inevitabilmente debilitato, il giovane è ritornato alle sue attività, con ancora maggiore determinazione rispetto a prima.
L'anno scorso si era iscritto di nuovo alla Facoltà di Infermieristica di Padova e aveva ricominciato gli studi nella sede di Conegliano. «Con la mia esperienza di malato - era il suo obiettivo - posso essere d'aiuto agli altri». È tornato anche a giocare a calcio, una delle sue più grandi passioni, con un caschetto protettivo. Un paio d'anni fa, attraverso l'associazione Sogni di Giavera, aveva potuto incontrare il suo idolo di bambino, Marco Van Basten. In aeroporto a Malpensa c'era stato l'incontro. Paolo aveva avuto anche una maglia rossonera autografata dal bomber olandese, che conservava con enorme gioia.
«Siamo vicini alla famiglia», afferma anche il presidente Rudy Zanatta, che esprime il cordoglio dell'associazione Sogni. Di Girolamo ha militato in varie squadre di calcio locali e anche in quella del patronato Careni. Nella sua esperienza di malato si era dovuto anche scontrare con la burocrazia. Nell'ottobre dello scorso anno, infatti, aveva ricevuto una lettera dell'Inps perché si presentasse ad una visita medica per la conferma dell'invalidità civile, lui che da anni stava combattendo con un tumore.
Il ragazzo si era giustamente indignato e aveva voluto comunicare a tutti la sua perplessità attraverso i social network. In questi sei anni il giovane pievigino è stato in cura al Ca' Foncello di Treviso, alla Nostra Famiglia di Barbisano e all'hospice Casa Antica Fonte di Vittorio Veneto. Le offerte raccolte dalla famiglia andranno a sostenere le associazioni che combattono la lotta contro i tumori. Il funerale sarà celebrato domani alle ore 15 nel duomo di Pieve di Soligo. Paolo lascia la mamma Emanuela, la sorella Giulia, nonni, zii e cugini, e la piccola nipotina di 4 anni Leah, a cui era tanto affezionato.
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