Permesso di un anno per Mohamed Fikri

La questura di Treviso ha rinnovato il permesso di soggiorno per un anno a Mohamed Fikri, 27 anni, il marocchino di Montebelluna, coinvolto per una traduzione errata, nel dicembre del 2010, nell'inchiesta dell'assassinio di Yara Gambirasio. Il marocchino s’era presentato, lunedì mattina, negli uffici della polizia amministrativa della questura per chiedere il rinnovo del permesso di soggiorno. Già nel 2012 Fikri aveva chiesto il permesso di soggiorno di lungo periodo per lavoro ma l’inchiesta legata all’omicidio di Yara lo travolse. Con un'operazione disposta dalla procura di Bergamo, nel dicembre 2012, gli investigatori raggiunsero un traghetto sul quale Fikri stava raggiungendo Tangeri. La sua appariva come una fuga: poche ore prima le forze dell'ordine avevano intercettato una telefonata, nella quale, secondo la traduzione, Fikri avrebbe dichiarato: «Che Allah mi perdoni, non l'ho uccisa io». Fikri lavorava nel cantiere di Mapello, dove i cani molecolari avevano indirizzato gli inquirenti. Invece, ascoltate da altri interpreti, quella parole vennero tradotte: «Mio Dio, facilitami nella partenza». Ciò spinse il pm a chiedere l'archiviazione di Frikri. Ma da allora Fikri è rimasto senza lavoro. E senza reddito. Per questo Fikri ha rimediato un permesso di soggiorno di un solo anno.
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