Per Sanagens ritirata l’istanza di fallimento
Sanagens ce l'ha fatta, per il rotto della cuffia. Dopo l'ennesimo rinvio, anche l'ultimo lavoratore che aveva presentato istanza di fallimento nei confronti dell'ex azienda ha accettato il piano di rientro del debito concordato con il giudice del tribunale fallimentare. Ritirando quindi la richiesta.
C'è ancora una possibilità dunque, che il colosso delle scarpe ortopediche possa continuare a vivere, magari in nuove mani. In tutto erano state presentate tre istanze di fallimento: una da tre ex dipendenti, le altre da un istituto di credito, la Cassa di Risparmio di Rimini, per 800 mila euro, e da un fornitore per altri 90 mila euro. La società è in liquidazione ormai dallo scorso febbraio. Il liquidatore, Alessandro Cerani, aveva provveduto a presentare domanda di concordato in bianco, per cercare di rendere non operative le istanze di fallimento. Domanda rigettata dal giudice. Ora però anche le istanze sono state ritirate: c'è ancora tempo affinché il progetto del passaggio dell'azienda in altre mani, fortemente auspicato anche dalle parti sindacali, possa realizzarsi. In tutto Sanages, con sede a Sant'Antonino, ha 51 lavoratori. La cassa straordinaria a rotazione per loro era stata attivata a dicembre. (s.g.)
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