Pd, civiche, Verdi e partigiani il “Campo di forze” anti-Lega

È stata battezzata con il nome “Campo di forze”. Arriva il manifesto per «ricostruire Castelfranco partendo dai suggerimenti e dalle istanze dei castellani». Un argine compatto per «dire basta a questi cinque anni di amministrazione leghista». A sottoscrivere l’appello sono stati il Partito democratico, Lista civica Gianni Fiscon, Verdi Castelfranco, Articolo 1, Movimento Castelfranco Civica, Anpi, Auser, Cittadini e cittadine per la pace, Città futura, Osservatorio bene comune.
Il manifesto
Inizia così il manifesto politico: «Castelfranco da troppo tempo vive una condizione di abbandono e di rassegnazione, che sta allarmando molti castellani. Sono cittadine e cittadini, lavoratori, imprenditori, professionisti e studenti che condividono una profonda preoccupazione per una città immobile sotto il profilo sociale, economico, civico e culturale, meno attrattiva per imprese, famiglie e giovani, isolata». Il primo passo di questo nuovo assemblamento di forze, che potrebbe diventare anche un sodalizio politico, è quello di dare vita sabato prossimo al primo di molti appuntamenti in cui i cittadini saranno chiamati a lavorare per Castelfranco. All’HEA civico 158 di Borgo Treviso, alle ore 16, inizieranno i gruppi di lavori aperti a qualsiasi cittadino, di qualsiasi orientamento politico, attorno ai temi: territorio, salute, sviluppo e attività produttive, terzo settore-giovani e cooperazione. Commenta Giovanni Zorzi: «Sono invitati a partecipare tutti i castellani che ritengono urgente un cambio di passo. Il bilancio di questi cinque anni con Stefano Marcon è l’ospedale con posti letto dimezzati, la rotonda del McDonald’s e le casette di Natale. Abbiamo perso leadership territoriale e importantissime occasioni di sviluppo».
L’esperimento
Si parla di scatto d’orgoglio, di cittadinanza viva, del primo grande esperimento castellano per mettere insieme tutti, a costo di accantonare le soluzioni di partito per «le soluzioni della città». «Siamo convinti che Castelfranco meriti un sindaco a tempo pieno e non un sindaco part-time», tuona Gianni Fiscon, «non possiamo permetterci altri tre mesi con questa amministrazione; nel nostro appello sono segnalate le emergenze, i nostri valori e alcune tracce che vogliamo sviluppare, o rinnovare totalmente, con i cittadini che incontreremo sabato prossimo e negli appuntamenti a seguire». Giovanni Colombo dei Verdi continua: «Comitati cittadini al centro per rivoluzionare la città e proiettarla verso le sfide del futuro». Matteo Rosina di Movimento Castelfranco Civico fissa un chiodo al muro: «Raccogliere sollecitazioni e dare vita a un movimento dal basso che metta al centro il bene pubblico; via i personalismi». L’Auser con Pierangelo Borato è diretto: «Un quarto della popolazione castellana è composta da anziani, in cinque anni la consulta per la terza età non ha mai risolto niente». —
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