Assalto al rame della Panto, ladro ruba cavi e attrezzature: i carabinieri lo aspettano fuori
I carabinieri hanno arrestato in flagranza un 36enne rumeno mentre tentava di rubare rame e attrezzi alla Panto Finestre a Rovarè di San Biagio. È il secondo assalto all’azienda in meno di una settimana: ora si indaga su un possibile collegamento con il furto precedente

Secondo assalto al rame in meno di una settimana alla Panto Finestre di Rovarè, ma questa volta il colpo è stato sventato dai carabinieri che nella notte tra mercoledì e giovedì hanno arrestato in flagranza un 36enne rumeno mentre tentava di allontanarsi dall’azienda.
Il bottino
L’uomo aveva prelevato cinque matasse di fili elettrici in rame e alcuni utensili, tutti recuperati e restituiti al proprietario. Ora si indaga per capire se lo stesso individuo sia coinvolto anche nel furto compiuto alla Panto nella notte tra domenica e lunedì: un collegamento ancora da accertare.
L’arrestato è P. C., residente a Monfalcone, già noto alle forze dell’ordine e assistito dall’avvocato Dimitri Tomasin di Gorizia. Durante l’interrogatorio ha negato di essersi introdotto alla Panto per rubare. All’esito dell’udienza è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza, con permanenza in casa dalle 20 alle 6. Deve rispondere di tentato furto aggravato e porto di oggetti atti a offendere.
A far scattare l’intervento nell’azienda di serramenti di via Prati è stata la chiamata del responsabile, che, sentito l’allarme, ha subito avvertito le forze dell’ordine. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il 36enne avrebbe danneggiato la recinzione perimetrale per introdursi nello stabilimento e impossessarsi dei cavi e degli attrezzi. I militari della stazione di San Biagio, intervenuti con il supporto del personale della compagnia di Treviso, lo hanno bloccato mentre cercava di allontanarsi a bordo della propria auto.
Il precedente
Una conclusione diversa da quella dell’incursione di pochi giorni prima, quando i ladri erano riusciti a portare via il rame dopo aver tagliato la recinzione e passato al setaccio i capannoni, strappando i fili dai cavi degli impianti elettrici. Gli accertamenti dovranno chiarire se il 36enne abbia avuto un ruolo anche in quel colpo. La Panto era stata presa di mira già a giugno, ma gli intrusi erano stati disturbati e messi in fuga.
Non è noto se anche quel tentativo abbia collegamenti con l’arrestato. La sindaca Valentina Pillon ringrazia i carabinieri per il tempestivo intervento e annuncia nuovi controlli: «Da ottobre partirà un progetto che consentirà di avere una pattuglia in più nell’orario più critico, il tardo pomeriggio e la sera». Il Comune punta anche a potenziare la videosorveglianza e a riqualificare l’illuminazione pubblica, «per avere una maggiore luminosità e quindi una maggiore sicurezza percepita dai cittadini».
Pillon richiama inoltre il controllo di vicinato: «Segnalando persone sospette tanti furti sono stati sventati». E invita a non trascurare le precauzioni quotidiane: «La priorità è accertarsi che tutti gli infissi e tutte le porte siano ben chiusi».
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