Paese, lastre di eternit in strada: l’area finisce sotto sequestro

I residenti di via Fornaci:«Quello dell’Eternit è solo l’ultimo ritrovamento: questa strada è stata usata come discarica più di qualche volta»

Savina Trevisiol
Le lastre di eternit lasciate per strada a Paese
Le lastre di eternit lasciate per strada a Paese

Un cumulo di lastre abbandonate riaccende la rabbia dei residenti lungo il collegamento Oston–Fornaci, vicino alla San Benedetto: quella strada in mezzo ai campi a Paese, che chiedono di sistemare anche per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso evitando le code ai passaggi a livello, continua invece a essere utilizzata come discarica. Il materiale, indicato nella segnalazione come Eternit, è stato sottoposto a sequestro dalla polizia locale.

Per chi abita nella zona, però, è soltanto l’ultimo episodio di una serie di scarichi abusivi che alimenta la sensazione di vivere in un’area dimenticata dall’amministrazione.

L’ennesimo episodio

«Quello dell’Eternit è solo l’ultimo ritrovamento: questa strada è stata usata come discarica più di qualche volta», racconta una residente. La protesta riguarda i rifiuti, ma anche le condizioni di un collegamento che gli abitanti considerano importante per raggiungere le proprie case senza rimanere bloccati davanti alle sbarre della ferrovia.

«Sarebbe un’alternativa anche per evitare le code ai passaggi a livello. Abbiamo chiesto di metterla a posto, ma ci è stato detto che non ci sono fondi», prosegue.

A suo giudizio, la mancata sistemazione contribuisce al ripetersi degli abbandoni: «È una strada in mezzo ai campi e, lasciata così, continua a essere usata per scaricare rifiuti. Ci sentiamo dimenticati».

Le immagini mostrano numerose lastre ondulate accatastate ai margini dello sterrato, tra gli alberi, con pezzi rotti sparsi a terra e un bancale di legno. Il nastro biancorosso delimita il cumulo, sul quale compare il cartello «oggetto sottoposto a sequestro» del Comune di Paese. Altri frammenti si vedono anche all’esterno del perimetro tracciato dal nastro. La composizione del materiale resta da confermare.

Le richieste di rimozione

La richiesta di intervenire sulla strada ha un precedente documentato: il 5 febbraio 2025 gli abitanti di via delle Levade e via Oston avevano presentato alla sindaca Katia Uberti e all’ufficio Lavori pubblici una domanda di ripristino del tratto Oston–Fornaci. Nella lettera ricordavano gli incontri con la sindaca e insistevano sulla necessità di una via di emergenza per chi vive a sud della linea Treviso–Castelfranco. «Questa via, attualmente non praticabile, è per noi fondamentale per essere raggiunti da mezzi di soccorso viste le frequenti e prolungate chiusure dei passaggi a livello», scrivevano.

La risposta del Comune, datata 24 febbraio 2025 e firmata dall’architetta Elisa Spagnol, distingueva i due tratti.

Per via Fornaci, sentita la giunta, l’ente non riteneva giustificata dalle motivazioni presentate la spesa per renderla una strada ordinaria: il percorso risultava a uso quasi esclusivo dei mezzi agricoli, salvo i primi settanta metri circa.

Secondo il Comune, la conformazione della rete non sembrava aver escluso le aree vicine dall’accesso dei soccorsi. La nota ricordava che la strada era solo in parte di proprietà dell’ente e condivisa con Quinto. Per via Oston, invece, la manutenzione era subordinata alle risorse disponibili e alle priorità delle strade comunali. Ora l’ultimo scarico riporta l’attenzione sul percorso.

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