Opere pubbliche piano “monstre” di 14 milioni in tre anni
ODERZO
«È un piano fantasioso: bisogna rispettare i cittadini inserendo solo i lavori di cui si è sicuri». È con queste parole che Sandro Martin, capogruppo della civica “Oderzo bene comune”, ha stroncato il piano delle opere pubbliche da qui al 2024 che l’assessore ai lavori pubblici Lara Corte aveva appena illustrato con un intervento di mezz’ora. Lavori per oltre 14 milioni di euro in tre anni, ma che costringeranno la giunta a cercare finanziamenti per 9 milioni di euro. Per questo le opposizioni hanno votato contro: il piano è stato comunque approvato e Ca’ Diedo potrà procedere con la pianificazione.
Per quest’anno sono previsti i lavori di abbattimento e ricostruzione delle scuole Parise (3,75 milioni di euro provenienti dal Ministero e dal conto termico), la ristrutturazione dell’asilo di Piavon (800 mila euro per cui la giunta ha chiesto di accedere ai fondi Pnrr), i lavori di ristrutturazione dello stadio Opitergium (2 milioni di euro, che potrebbero arrivare dal conto termico e dal bando Sport e Periferie indetto da Sport e Salute), abbattimenti di barriere architettoniche per 152 mila euro (già finanziati) e la realizzazione della pista ciclabile di via Ronche fino al capitello (255 mila euro, già disponibili).
L’anno prossimo la giunta vorrebbe abbattere altre barriere architettoniche per oltre 1 milione di euro, sistemare le scuole di Tre Piere e di Camino per 2,5 milioni e ammodernare l’impianto sportivo di Piavon, 500 mila euro: per tutti questi lavori bisognerà trovare finanziamenti. Nel 2024 invece si dovrebbe procedere alla realizzazione della nuova rotonda di via Spinè, un intervento che costerà 600 mila euro ma che le opposizioni chiedono di anticipare il più possibile, alla sistemazione e valorizzazione del Cason di Piavon (servono 200 mila euro, ne mancano ancora 100 mila) e alla messa in pratica del Piano delle acque: «Vogliamo ottenere un finanziamento da 2,5 milioni di euro per intervenire sulla zona dei Paludei di Fratta, garantendo l’efficacia dell’intervento su via Parise che partirà a breve, e sul Navisego, da pulire per rendere più sicuri via Garibaldi e il Quartiere Marconi», ha spiegato l’assessore Corte.
«Cerchiamo di portare a casa le cose possibili, senza rincorrere qualunque cosa», il commento con cui Martin ha spiegato perché Obc avrebbe votato contro. Una motivazione simile a quella espressa da Maria Angela Ferri (M5s): «Siamo preoccupati che di quanto scritto nel piano resti poi ben poco, facendo lavorare gli uffici per nulla», ha detto. La sindaca Maria Scardellato, dopo aver ricordato i 12 milioni di euro raccolti in cinque anni dalla sua prima amministrazione, ha tentato di rassicurare il consiglio: «I cittadini si rispettano inserendo le opere nel piano triennale, è fondamentale per partecipare ai bandi di finanziamento», la sua sottolineatura. —
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