Operazione Barcon l’assessore Franco escluso dal summit

VEDELAGO. Renzo Franco escluso dal summit di maggioranza. Spaccatura sempre più profonda nella giunta guidata dal sindaco Paolo Quaggiotto. Martedì sera nel vertice della maggioranza di centrodestra (un preconsiglio) l'assessore alla sicurezza nonchè segretario locale del Carroccio non è stato convocato. Si parlava di Barcon. Bocche cucite da parte dei partecipanti, ma indiscrezioni vogliono che qualcuno dei presenti abbia tirato fuori dal cilindro una soluzione salva-Quaggiotto. Ovvero una variazione al progetto da presentare in Regione su cui si cerca di far convergere i dissidenti: oltre a Franco gli assessori Marco Perin e Cristina Andretta. Il sindaco Quaggiotto resta pronto a ritirare le deleghe al segretario della Lega locale, ma poi vuole il conseso unanime della giunta sull’accordo per il polo agroindustriale di Barcon. Franco ha chiesto pubblicamente una consultazione referendaria sull’operazione firmata Colomberotto e Rotocart. Una consultazione democratica chiesta da più parti, ma che il primo cittadino non vuole. Franco aveva chiesto di fare la consultazione anche in sede di giunta qualche giorno fa. Il sindaco gli ha risposto domandando al segretario comunale Paolo Spadetto di preparare il provvedimento per il ritiro delle deleghe. Martedì sera Franco è stato escluso dal vertice di maggioranza convocato proprio sul tema Barcon. Quaggiotto vuole andare avanti a ogni costo. La Regione Veneto qualche giorno fa con lettera del dirigente Vincenzo Fabris ha chiesto al Comune le carte del nuovo progetto Barcon. Progetto revisionato nel quale viene ridotta la superficie edificabile da 700 mila mq a 550 mila mq. Altro taglio riguarda la perequazione prevista inizialmente in 19 milioni di opere pubbliche offerte dai privati e ridotta a 14 milioni. Il progetto è stato presentato in giunta da Quaggiotto la scorsa settimana. Nella seduta nella quale Franco ha chiesto il referendum e in cui il sindaco ha invece invitato il segretario comunale a preparare il decreto di ritiro delle deleghe allo stesso Franco. Ieri sera altra seduta di giunta convocata alle 18.30, dove però il progetto Barcon non compariva all'ordine del giorno. Franco è stato convocato, ma non ha voluto presentarsi. Insomma la giunta traballa e la crisi è sempre più profonda. Vacillano le posizioni dei due componenti ex Pdl Marco Perin e Cristina Andretta, che su Barcon avevano già espresso grossi dubbi. La partita decisiva si gioca in queste ore. Sul versante degli oppositori al progetto invece prosegue la battaglia contro il maxi polo industriale. Nei giorni scorsi Primavera Civica e il Comitato Barcon Viva denunciavano la rimozione forzata dei manifesti anti Barcon avvenuta a opera della polizia locale su mandato del sindaco Quaggiotto.
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