Oggi parte la corsa allo sconto
Iniziano oggi le tanto attese svendite dei saldi estivi. I commercianti si stanno organizzando già da diversi giorni per organizzare vetrine e stand all'assalto (atteso) dei clienti.

Promozioni in vetrina
«Le nostre previsioni sono positive - spiega
Silvia Bernardi
, responsabile del negozio Intimissimi - l'anno scorso i saldi sono andati bene, speriamo che tutto si ripeta». Per lei e per altri commercianti saldi vorrà dire orario continuato. Anche fino alla mezzanotte.
Per molti, ma non per tutti. «Noi aderiremo solo l' 8 Luglio, giornata organizzata dall'Ascom - dice
Gianluca Parodi
, responsabile del negozio Diesel - Domani faremo orario normale».
E poi ci sono i commercianti intenzionati a decidere all'ultimo minuto. Un po' per diffidenza, un po' per titubanza, un po' per paura di sbagliare. «Ma possiamo tenere aperto fino a mezzanotte? - bisbigliavano infatti ieri alcuni commessi - Non sappiamo ancora nulla».
In generale, nel centro storico si registra un certo ottimismo ma c'è anche chi, per scaramanzia, non parla. «Non mi sento di dire nulla - spiega una commessa di un negozio d'abbigliamento- Non facciamo previsioni, è meglio». I saldi che attirano di più? Sicuramente quelli dei negozi di intimo e costumi «Nonostante la crisi noi clienti non rinunciamo all'intimo e al costume - spiega una cliente - proprio ora si apre la stagione balneare e i prezzi invogliano a comprare».
Immancabile, come ogni anno, la polemica sugli sconti partiti in anticipo sotto la scritta «liquidazione per rinnovo locali», «liquidazione totale per cessata attività» o «svendita totale per cessata attività». Tutto con sconti del 30%, 50% fino a raggiungere il 70%.
«Anticipare i saldi porta solamente danno ai commercianti - spiega
Paola Bottegal
, commerciante - Il saldo ha senso se è a fine stagione: a febbraio e a settembre. Altrimenti porta problemi all'esercizio che non riesce a starci dentro con le spese».
La data unica in tutta Italia per l'inizio dei saldi è stata una scelta che ha spaccato in due le opinioni dei commercianti: alcuni affermano che non ci sarà il problema di concorrenza tra regioni, altri che è una data folle visto che sono in piena stagione.
«Concordo con i commercianti- spiega
Guido Pomini
, presidente di Ascom Confcommercio - il 2 Luglio è troppo presto per un inizio di saldi. Siamo ancora in piena stagione, però la decisione quest'anno non dipendeva da ogni singola regione ma è stata presa a livello nazionale.»
Previsioni sui saldi? «Con le previsioni siamo realisti- conclude Pomini- Sappiamo che la crisi c'è ancora e che comunque i saldi non aiuteranno i commercianti a uscirne».
Argomenti:economia
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