Oderzo, rapinò e violentò un'anziana: condannato a 4 anni

ODERZO. Quattro anni e sei mesi di reclusione per aver rapinato un’anziana di 77 anni, averla sequestrata nella sua abitazione di Oderzo per sette ore e mezza ed averla costretta a compiere atti sessuali con lui. Pericle Puiu, il rumeno di 30 anni, protagonista della fuga da film, con le lenzuola annodate, dall’ospedale di Treviso, il 23 luglio scorso, dove era stato ricoverato dopo il suo arresto e piantonato dalle guardie carcerarie, ha patteggiato la pena chiudendo parzialmente i conti con la giustizia.
Dovrà infatti tornare in tribunale per rispondere dell’evasione, durata 24 ore, e conclusa al tavolino di una gelateria a San Polo di Piave.
Puiu doveva rispondere dei gravissimi reati compiuti nella notte tra il 19 ed il 20 giugno scorso in un appartamento del centro di Oderzo. Era infatti il 19 giugno scorso quando, poco dopo le 18.30 s’introdusse nell’abitazione di un’anziana opitergina di 77 anni immobilizzandola all’ingresso mentre stava rincasando. Sette ore e mezza di autentico terrore.
Il rumeno, inizialmente, mise un lenzuolo sopra la testa della donna, e a più riprese la minacciò di ucciderla, se non gli avesse dato i soldi e le tessere del bancomat. Nel corso di quelle ore in balìa del suo aguzzino, l’anziana fu costretta a dargli da mangiare e a praticargli atti sessuali ogni qualvolta glielo chiedeva. In due diverse riprese il rumeno strinse le mani al collo dell’anziana fino a farle perdere i sensi.
Un vero e proprio incubo per la 77enne opitergina che solo alle 2.30 della notte del 20 giugno fu liberata dal suo aguzzino dopo che questi, dopo averla minacciata di tornare ed ucciderla se lo avesse denunciato, se ne andò dalla sua abitazione con la tessera del bancomat ed il relativo codice Pin con i quali effettuò più tardi due prelievi da 240 euro ciascuno.
Furono poi la descrizione fisica dettagliata dell’aguzzino rumeno da parte dell’anziana, che notò in particolare un tatuaggio al braccio destro, oltre alle telecamere dell’istituto bancario dove effettuò i prelievi, poco dopo essersene andato dalla casa dell’anziana a permettere ai carabinieri di Oderzo di individuare e arrestare il rumeno per una serie di reati che andavano dalla rapina al sequestro di persona, dall’indebito utilizzo della carta di credito alla violazione del foglio di via dalla città opitergina.
Un mese dopo il fatto, Puiu fu arrestato dai carabinieri della stazione di Oderzo ma qualche giorno più tardi riuscì a scappare dall’ospedale di Treviso, dove era stato ricoverato, calandosi da una finestra con le lenzuola legate e facendosi beffa delle guardie carcerarie che dovevano piantonarlo.
Per 24 ore la sua fuga rimase avvolta nel mistero. Una serrata caccia all’uomo con unità cinofile ed elicotteri che terminò ai tavolini esterni di una gelateria di San Polo dove fu trovato mentre consumava una bevanda.
Ieri mattina Puiu, assistito dagli avvocati Giampaolo Gazzola e Francesco Spanò del foro di Verona, ha patteggiato la pena di 4 anni e sei mesi di reclusione per la notte da incubo fatta trascorrere all’anziana opitergina.
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