Nuova viabilità sul Terraglio con la rotonda ex Metalcrom

CASIER. Ecco il nuovo progetto della viabilità alle porte di Treviso: una rotonda sul Terraglio, all’incrocio con viale Pindemonte e una nuova pista ciclabile all’altezza del Bingo.
Nelle scorse settimane il comune di Treviso (nel cui territorio ricadono alcuni aspetti viabilistici del progetto immobiliare e commerciale previsto nell’area della storica fabbrica di smalti e vernici) ha approvato l’atto unilaterale d’obbligo trasmesso dai costruttori che sull’area hanno previsto la creazione di palazzine residenziali e di un supermercato al posto dello storico insediamento produttivo, che ha chiuso i battenti proprio 5 anni fa. Il piano prevede alcune importanti opere di urbanizzazione per un valore di circa 660mila euro.
il progetto
Due sono i comuni coinvolti dall’operazione, Casier e Treviso, altrettante le società: la ditta attuatrice Genuine srl, amministratore unico Federico Setten, e la storica società proprietaria degli immobili, la Gestioni Pindemonte srl presieduta da Francesco Zanetti, figlio di Umberto Zanetti patron della Metalcrom. Quello in programma già per il 2020 è un intervento molto delicato sul fronte della viabilità: già oggi l’incrocio tra il Terraglio e via Pindemonte è teatro di lunghe code e difficoltà di immissione. La strada perpendicolare al Terraglio sarà anche la via di accesso principale al nuovo edificio commerciale di 2mila e 500 metri quadrati. Davanti al supermarket è prevista la creazione di 180 posti auto, con un ulteriore accesso dal Terraglio. A tutto questo si aggiunge il traffico generato dalla presenza di nuove unità abitative, circa una trentina. La soluzione individuata dai progettisti prevede la creazione di una rotonda, a poche centinaia di metri da quella di San Lazzaro.
ciclabile e rondò
L’intervento andrà a sanare anche la paradossale interruzione della pista ciclabile sul lato ovest della Napoleonica. In prossimità dell’area commerciale del Brico, infatti, un profondo fossato interrompe il percorso protetto per le bici, che ricomincia poi per un breve tratto davanti alla sede di Centromarca banca. È prevista la tombatura del fosso, con lo spostamento degli armadietti della rete gas che attualmente si trovano proprio ad ostruire l’ideale prosecuzione del percorso ciclabile. Se le bici, dunque, festeggiano, non è detto che potranno fare altrettanto gli automobilisti. Razionalizzare l’esigenza di ingresso e di uscita su via Portobuffolè, ad esempio, costringe alla creazione di una mini-corsia che va a interrompere l’isola di traffico su via Pindemonte. Chi arriva da sud verso il Brico, probabilmente sarà costretto a un giro di 360° gradi in rotonda. Tutto mentre a Preganziol stanno realizzando la pista ciclabile del Terraglio sul lato est, mentre a Treviso si va sul lato opposto. —
Matteo Marcon
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