Nuova area commerciale Fior non vuole ostacoli «Parleranno gli avvocati»
Castelfranco. Dopo che alcuni commercianti del centro storico di Castelfranco hanno espresso la loro preoccupazione in merito all’apertura del centro commerciale in via dei Carpani, i comitati ambientalisti in città hanno dichiarato battaglia. Lo hanno fatto nelle stesse ore in cui Egidio Fior, titolare dell’Hotel al centro del dibattito, ha voluto chiamarsi fuori dalla bagarre cittadina in origine esplosa in consiglio comunale. «Voglio restarne fuori, se qualcuno vuole saperne di più, ci sono i miei avvocati per questo», ha liquidato così la questione che lo vede protagonista da qualche giorno a questa parte.
L’amministrazione, stando alla ricostruzione delle opposizioni, avrebbe venduto il lotto destinato all’ipotetico ampliamento di Fior in accordo con il privato, al fine di fare spazio a quattromila metri quadrati di centro commerciale. E mentre sui social si sono scatenate le opinioni di mezza città, il gruppo di Città Futura e Salviamo il Paesaggio Coordinamento asolo-castellana, hanno espresso la loro contrarietà per l’ennesima operazione «poco chiara e cementificatrice». Da città Futura tuonano: «In consiglio comunale il sindaco invece di affrontare la questione in sede pubblica ha fatto come in molte circostanze è solito fare, alzarsi e andare via, per poi rientrare per le votazioni consiliari. Un atteggiamento bambinesco che non giustifica la gravità dell’operazione in corso; l’ennesimo centro commerciale per i castellani in una zona altamente urbanizzata andando a sottrarre la possibilità di un parco urbano per mamme e bambini».
A fare da spalla è il direttivo di Salviamo il Paesaggio Coordinamento asolano-castellano. «Siamo in linea con lo scetticismo espresso dai comitati ambientalisti castellani. Continueremo a monitorare per tutelare il tessuto urbano».
Intanto, Città Futura annuncia di avere pronto «un piano operativo» per mettere «un bastone tra le ruote a questa cementificazione selvaggia». E provoca l’amministrazione: «Ci chiediamo come possa un qualsiasi elettore castellano votare questa amministrazione leghista dopo che ha martoriato il nostro ospedale generalista, ci ha riempito di condomini che hanno abbruttito i luoghi storici, palazzoni sono stati eretti, ha impedito l’insediamento di una commissione paesaggistica che salvaguardasse città e salute, ha cementificato l’impossibile e vuole cementificare ulteriormente». —
E.C.
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