Nubifragio si abbatte su Pederobba e San Vito Allagati case, scantinati e anche l’oratorio

PEDEROBBA
«Un disastro», questo il primo commento del sindaco Marco Turato sulla situazione di Pederobba, investita ieri verso le 14 da una bomba d’acqua. Colpita alla stessa ora anche la frazione di San Vito a Valdobbiadene e, in misura molto minore, un paio d’ore dopo anche a Montebelluna si è rovesciato un acquazzone. Tutto è iniziato verso le 14: la pioggia, mista a grandine, è cominciata a scendere sempre più forte, una bomba d’acqua che, scesa dalle pendici del Monfenera, in mezz’ora ha trasformato in torrenti le strade del centro di Pederobba, invaso piani terra e scantinati delle abitazioni, divelto tratti di strada, lasciato dietro di sè una marea di fango e detriti, danneggiato auto. Si conta una trentina di case a Pederobba tra la centralissima via Roma e alcuni colmelli vicini andate sotto acqua, allagato anche il seminterrato della filiale di Banca Intesa. Salvi invece i negozi e salva anche la casa di riposo delle “Opere Pie”. La pioggia è caduta abbondante per una mezz’ora e subito dal Monfenera l’acqua si è riversata verso il centro di Pederobba. «Dalla strada provinciale del Monfenera fino alla provinciale ai confini con Cavaso tutte le strade erano allagate», aggiunge il sindaco Marco Turato, «È stata una autentica bomba d’acqua che non ha risparmiato nulla»
. In pochi minuti le strade si sono trasformate in corsi d’acqua, soprattutto la centralissima via Roma, che attraversa il paese, diventata un torrente di acqua limacciosa, e da lì si è riversata lungo le stradine che vanno verso sud investendo alcuni vicoli. Il torrente che scende verso il centro del paese, lungo la strada che porta alla casa di riposo e che in quel tratto è intubato, ha fatto letteralmente scoppiare la tubatura e aperto una voragine sulla strada, tanto che i vigili del fuoco hanno transennato quel tratto. Alcune macchine sono state trasportate dall’acqua contro i muretti, anche in altri punti l’acqua ha sollevato la pavimentazione della strada e pietre, mattoni, ghiaia si sono accumulati lungo le strade. Sul posto sono accorse le squadre dei vigili del fuoco, è intervenuta la Protezione civile di Pederobba, al lavoro anche alcune imprese edili con le loro ruspe. E in strada sono scesi anche gli abitanti di Pederobba, con badili e carriole per raccogliere i detriti e il fango e liberare le strade interrotte dal materiale trasportato dall’acqua. Uno scenario impressionante, che ha devastato il paese ai piedi del Monfenera.
E ingenti sono i danni. «Adesso c’è solo da lavorare per sistemare case allagate e strade, domani (oggi per chi legge, ndr) », afferma il sindaco Marco Turato, «faremo il punto della situazione in municipio e la conta dei danni, si annuncia ingente».
Alla stessa ora la bomba d’acqua ha colpito anche sull’altra sponda del Piave, nella frazione di San Vito di Valdobbiadene, in particolare la zona di via Garibaldi, allagando anche lì alcune case e investendo l’oratorio di San Giovanni Battista, dove il muro di contenimento ha fatto da diga e nel sagrato si è formato un lago di acqua e fango rovesciatosi poi come una cascata al di là del muro. Anche a San Vito sono intervenuti i vigili del fuoco per prosciugare scantinati e liberare le strade dai detriti.
Un paio d’ore dopo il maltempo si è spostato su Montebelluna: verso le 16 è venuto giù un acquazzone misto a grandine, è durato una mezza ora. Segnalato l’allagamento di un garage in via Barbaro nella frazione di Guarda. —
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