Barriere paramassi, cantiere al via: ma non sarà mai pronto per le Olimpiadi
Il cantiere durerà sette mesi e il traffico sarà regolato a senso alternato. Restano però senza copertura i 49 milioni necessari per le gallerie artificiali. I Comuni chiedono pedaggi gratuiti in caso di chiusure

Sono ripresi i lavori dei rocciatori, a Nove, per preparare l’area delle barriere paramassi sul versante di montagna che frana. Operai sgaggiatori, esperti nell’arrampicarsi lungo i declivi quasi perpendicolari, stanno disboscando i primi metri sopra la mura che costeggia la montagna e che in particolari casi di maltempo viene saltata dai detriti portati a valle dall’acqua. Una volta liberato lo spazio, lungo più di 150 metri, una ditta specializzata provvederà a cementificare i plinti in acciaio e poi ad installare le reti metalliche.
La durata dei lavori, salvo imprevisti, è stimata in 210 giorni. Si tratta, quindi, di 7 mesi di tempo. Non è detto, però, che il cantiere sia concluso prima dell’estate. Certamente non sarà concluso prima delle Olimpiadi. L’Anas ha comunicato che, in ogni caso, il traffico stradale verrà gestito con un sistema semaforico a senso alternato. Quindi non è prevista la chiusura della sottostante statale. E al momento continua il doppio senso di marcia.
Ancora nell’agosto 2024 la Giunta regionale prendeva atto del progetto dell’Anas che allora metteva in conto ben sei gallerie artificiali paramassi, a protezione di altrettanti tratti stradali lungo la S.S.51, con l’aggiunta di barriere paramassi di versante disposte a ridosso della strada statale lungo il versante di monte e di barriere paradetrito disposte lungo i canaloni attivi a monte dei viadotti autostradali. Nell’atto ufficiale si specificava che le barriere paramassi di versante e le barriere paradetrito «costituiscono parte di un primo stralcio funzionale dei lavori necessari alla messa in sicurezza la S.S.51 Alemagna».
E qui, infatti, ci si ferma. L’Anas, infatti, al momento dispone soltanto di un milione per i primissimi lavori; non ha trovato le risorse (49 milioni) per le gallerie. In ogni caso, come certifica la stessa Regione Veneto, è previsto che «in fase di progettazione o prima dell’avvio dei lavori, saranno stipulati degli accordi tra l’Anas, la Società Autostrade e i comuni coinvolti, per una esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale, tra gli svincoli di Vittorio Veneto Nord e Fadalto Lago S. Croce, esclusivamente per i residenti dei comuni coinvolti».
Al riguardo la sindaca Mirella Balliana conferma che la questione dei pedaggi gratuiti da attivare in caso di chiusura programmata o impreviste, «l’amministrazione si sta muovendo in tutte le sedi istituzionali per promuovere un’azione efficace che possa sostenere i residenti del Fadalto e i pendolari che subiscono forti disagi quando la statale viene chiusa. Abbiamo già provveduto a coinvolgere la Regione, la Prefettura, Anas e Autostrade per l’Italia, al fine di garantire il pedaggio gratuito tra i caselli di Vittorio Veneto Nord e Fadalto-Lago di Santa Croce durante i periodi di chiusura della strada statale».
A settembre è stata inviata una missiva al ministro delle infrastrutture Salvini nella quale si chiedeva un intervento da parte del Ministero. «Ma ad ora non abbiamo ricevuto una risposta» precisa la sindaca. —
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