Niente antenne 5G in comune «Dimostrino che sono sicure»

VEDELAGO. Niente installazioni di 5G nel territorio comunale finché non vi saranno evidenze scientifiche sulla non pericolosità delle emissioni del nuovo e più potente sistema di trasmissione dati attraverso le antenne. Approvato all’unanimità nel consiglio comunale di mercoledì l’ordine del giorno proposto dal capogruppo di maggioranza Michele Bordignon.
In base al principio di precauzione sancito dall’Unione Europea, il documento prevedeva inizialmente una sospensione di due anni della sperimentazione e dell’installazione del 5G. Poi il consigliere di opposizione Sergio Squizzato ha proposto un emendamento che, al posto di un termine temporale, fa riferimento ai riscontri delle ricerche scientifiche, poi approvato. Il tema antenne ha riguardato anche la convenzione per l’adesione all’esercizio associato dei servizi informativi per la pianificazione, cura e controllo del territorio proposto dal consiglio di bacino Priula. Tra le convenzioni previste, il Comune di Vedelago affiderà a Priula il compito di redigere il piano antenne e, in un secondo momento, di provvedere al monitoraggio dei siti interessati dalle antenne così da integrare i monitoraggi già svolti da Arpav.
Ma non si placa la polemica su una antenna in particolare, quella installata vicino alla scuola di Casacorba: il consigliere di opposizione Oscar Bordignon ha aspramente criticato la mancata informazione data ai cittadini dall’amministrazione. Ma la riunione del Consiglio ha conosciuto anche una piacevole sorpresa: il ritorno tra i banchi del consigliere di maggioranza Daniele Soligo a sei mesi dal terribile incidente che lo ha coinvolto. —
D.N.
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