Nice assume 56 operai di Logitech Accordo tra l’azienda e i sindacati

ODERZO. La Nice Spa di Oderzo assume 56 lavoratori a rischio licenziamento da parte della cooperativa Logitech. Si tratta di operai che lavoravano già nei siti produttivi di Nice a Rustignè di Oderzo e Zoppè di San Vendemiano, ma - come avviene sempre più spesso nelle grandi realtà industriali - non erano assunti direttamente, bensì operavano per conto della cooperativa. Una situazione contrattuale che, all’insorgere di alcune difficoltà della Logitech, ha rischiato però di privare Nice della sua forza lavoro: per questo, dopo una trattativa condotta in porto assieme alle forze sociali, l’unica soluzione era assumere direttamente quegli operai.
A inizio anno, la cooperativa aveva interrotto il rapporto commerciale col colosso dell’automazione, avviando le procedure di licenziamento per 56 addetti. Sono scese in campo le tre sigle sindacali (Fiom Cgil, Fit Cisl e Adl Cobas) e la stessa Nice. «Abbiamo gestito la leva della responsabilità dell’azienda con buon senso e insieme ai lavoratori siamo arrivati a un accordo che, attraverso l’assunzione in Adecco, salvaguardia i posti di lavoro e, nel corso dei prossimi due anni, prevede la stabilizzazione di almeno il 50 per cento dei dipendenti in Nice» spiega Manuel Moretto della Fiom Cgil. I 56 addetti assemblatori di parti meccaniche (25 occupati nel sito di Rustignè di Oderzo e 31 in quello di Zoppè di san Vendemmiano), due già assorbiti in Nice e gli altri assunti da Adecco (40 a tempo indeterminato e 14 a tempo determinato di 6 mesi rinnovabili) e inseriti in un processo di stabilizzazione che vedrà nei prossimi due anni almeno il 50 per cento di loro stringere il rapporto di lavoro con la multinazionale, non hanno solo conservato il posto di lavoro, ma sono anche venuti a capo di tutte le spettanze non pagate dalla cooperativa: Nice si è infatti impegnata nella liquidazione degli arretrati, compreso il Tfr. «Un risultato positivo sotto più punti di vista - sottolinea ancora Moretto, «avvallato e condiviso passo per passo con i lavoratori, l’accordo, che contempla la responsabilità dell’azienda, dentro il rispetto delle relazioni industriali, mette tutti nelle migliori condizioni possibili: dalla ditta che non perde il know how dei dipendenti, agli stessi operai che, prima con un rapporto di lavoro in somministrazione e poi stabilizzati, conservano l’impiego e possono, al contempo, portare a casa gli arretrati. Un’operazione di responsabilità e buon senso».
La Nice Spa è una delle principali aziende trevigiane: per fatturato è al quindicesimo posto in provincia. Ha chiuso il 2016 (ultimo bilancio certificato) con 332 milioni di euro di fatturato, in crescita rispetto ai 305 milioni del 2015. È una realtà specializzata nei sistemi di automazione domestica e commerciale, e ha iniziato il 2018 acquistando il cento per cento della Linear Equipamentos e Serviços Ltda, una società brasiliana.
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