Negozi sull’area parco, giunta sotto attacco

Accordo pubblico-privato con Fior e Carron, autorizzato un nuovo centro commerciale da 4.000 metri in via Regno Unito
DeMarchi Castelfranco ospedale convegno su 800 anni dell'ospedale e inaugurazione mostra fotografica
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Nuovo centro commerciale in via Regno Unito. L’area verde diventa showroom e punti vendita. L’amministrazione Marcon approva la conversione d’uso di un’area di 2.500 metri quadri tra l’Hotel Fior e il Lidl da «area attrezzata a parco, gioco, sport e aggregazione» ad area «artigianale, direzionale, commerciale». Le opposizioni denunciano di non essere state messe a conoscenza del progetto durante le ore di commissione urbanistica e denunciano l’ennesimo caso di cementificazione in città. «Veniamo a sapere che la reale finalità di questa modifica al piano delle alienazioni comunali con cambio di destinazione d’uso del lotto di terreno è legata da un accordo pubblico-privato al quale la giunta aveva già dato parere favorevole ancora a luglio», tuonano i gruppi di minoranza.

Si tratta di una richiesta mossa da Fior Srl – la proprietà dell’omonimo hotel, ma non si parla di nuove strutture ricettive – e dalla ditta di costruzioni Carron per una «media superficie di vendita di 4.000 mq». Da parte dell’amministrazione c’era piena disponibilità per alienare la superficie di vendita con estensione fino «a un massimo di 4.000 mq tra via dei Carpani e via Regno Unito», si legge nella delibera. La superficie è stata destinata a uso commerciale. C’è quindi il via libera per i primi 2.500 mq di terreno convertiti per arrivare poi a quota 4.000. Il progetto prevede, come opere di compensazione, «che i privati sistemino la viabilità della zona, compresa l’uscita dell’Itis Barsanti», spiega il sindaco Stefano Marcon.

Stando alla ricostruzione delle minoranze, l’intera operazione è stata svolta sotto silenzio. «In commissione nulla ci viene detto e solo dopo le richieste di noi opposizioni, continue integrazioni di atti, e pressioni, abbiamo svelato l’accordo e scoperto l’ennesima svendita di Castelfranco», spiega Tiziana Milani, consigliere di minoranza («Fanno gli gnorri, era il segreto di Pulcinella», replica Marcon). Restano ora preoccupazione e amarezza: «La giunta ha deciso di fare l’ennesimo centro commerciale in un’area già fortemente urbanizzata e satura di traffico con una viabilità che anche nelle recenti e tristi notizie di cronaca ha mostrato tutte le sue criticità. E senza trasparenza. Castelfranco ha bisogno di questo? Il piccolo commercio ha bisogno di questo? I negozi di vicinato nelle frazioni soffrono ed è questa la risposta?», conclude Milani. –





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