Nati dopo il muro
Voteranno per la prima volta in 650 alle comunali di Treviso quasi 8 mila alle politiche

Ragazzi classe '89
Nati dopo il 9 novembre 1989. Nati dopo il muro. Compiono diciotto anni i figli del post-comunismo. Cresciuti senza i due blocchi, senza le ideologie del Novecento. E' una data spartiacque. Una rottura generazionale pari a quella fra i baby boomers degli anni '50 e '60 e i loro padri, fra chi aveva visto la guerra e chi ne aveva soltanto sentito parlare.
Il lessico stesso della politica, imperniato sui concetti-chiave degli ultimi due secoli, destra e sinistra, così lucidamente riassunti da Norberto Bobbio (destra come privilegio dell'affermazione individuale, sinistra come inclinazione all'eguaglianza), sembra oggi messo in discussione.
"Bamboccioni", li ha chiamati il ministro dell'economia Tommaso Padoa Schioppa Il 60% degli under 34 vive ancora con i genitori. «Generazione x» degli indifferenti, degli «sprecati», «svuotati»: sono stati definiti in mille modi, con un comun denominatore: l’apatia, il disincanto, il rifiuto della politica. Così lontani dai loro padri del ’68, del ’77, perfino della Pantera. Alle primarie del Pd del 14 ottobre, fra quelli che sono andati a votare, solo il 19% aveva meno di 34 anni. In compenso, quando fanno parlare di sé, è perché si azzuffano negli stadi, si bullano a scuola e su You Tube, si sballano il sabato sera, si fanno le canne «per combattere l’ansia», come ha detto Raffaele Sollecito. Prendono l’Erasmus per una puntata di Lucignolo bella vita, si conoscono e vanno subito a letto. Il sesso diventa un «ammazza-caffè».
Sulle cause di questo deserto ci sentiamo di suggerire solo una delle possibili risposte: il nichilismo, la morte di Dio. La rassegnazione di chi «ha annusato che la politica non è più il luogo delle decisioni, essendosi questo luogo trasferito altrove: nell’economia organizzata quasi esclusivamente da fattori tecnici». (Umberto Galimberti, “L’ospite inquietante”). Non ci sono più rivoluzioni da fare quando capisci che anche i padroni sono solo ingranaggi. Quando comprendi che il futuro non ha in serbo fulgide aspettative di carriera ma la frustrazione del precariato: solo un terzo delle assunzioni sotto i 40 anni ha la fortuna di un contratto a tempo indeterminato (Boeri-Galasso, “Contro i giovani”). Quando vedi che sono i cattivi esempi Corona e Gregoraci a fare soldi con lo showbusiness. Che persino nello sport non puoi più credere in nulla, dal Tour de France alla Formula Uno.
Eppure a volte gli stessi giovani ci stupiscono per i gesti di assoluto idealismo. Prendono e vanno sei mesi negli slum dell’Africa, fanno volontariato. Conoscono le lingue. Affollano i raduni con il Papa. Scrivono i blog.
Nei prossimi mesi 7.694 nuovi elettori trevigiani, diventati maggiorenni fra il 1 giugno scorso e il 31 maggio 2008, saranno chiamati a votare alle politiche (se ci saranno) e alle comunali di Treviso (in 656). Li abbiamo intervistati, scegliendone un campione fra gli studenti delle quarte e quinte delle superiori. Dicono di non credere più a nessun partito. Confessano una vaga preferenza per questo o quel leader, Fini e Veltroni su tutti. Fra loro non parlano di politica. Ma è altrettanto vero: la politica non sa più parlare con loro.
Commentate o provate a rispondere anche voi alle domande rivolte ai ragazzi intervistati
1 Ti definisci di destra , di sinistra, o non ti riconosci in nessuna di queste categorie?
2 C'è un partito o un leader politico che ti sipira più di altri? Perché?
3 Quali sono secondo te i problemi più urgenti che la politica deve risolvere?
4 Partecipi o ti piacerebbe partecipare a qualche movimento politico? Quale?
5 Come ti informi sulla politica?
6 Se sarai chiamato a votare, hai già fatto la tua scelta a livello locale o nazionale?
1 Ti definisci di destra , di sinistra, o non ti riconosci in nessuna di queste categorie?
2 C'è un partito o un leader politico che ti sipira più di altri? Perché?
3 Quali sono secondo te i problemi più urgenti che la politica deve risolvere?
4 Partecipi o ti piacerebbe partecipare a qualche movimento politico? Quale?
5 Come ti informi sulla politica?
6 Se sarai chiamato a votare, hai già fatto la tua scelta a livello locale o nazionale?
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