Multipiano per il centro all’ex consorzio agrario

La giunta Manildo torna a puntare sull’area di proprietà della Regione Cantarane: il progetto è pronto, ma il Pattinodromo è in testa alle priorità
Di Alessandro Zago
ZAGO TREVISO PARCHEGGIO CANTARANE INTERVISTE
ZAGO TREVISO PARCHEGGIO CANTARANE INTERVISTE

Un parcheggio a due piani al posto dell’ex consorzio agrario, a due passi da Porta Carlo Alberto, a servizio della zona est della città. Ma capace anche di calamitare il traffico diretto all’ospedale Ca’ Foncello, in modo da eliminare l’area sosta di Prato della Fiera, che verrebbe così riqualificato.

La giunta del sindaco Giovanni Manildo è tornata a prendere in esame l’immobile che si affaccia sul Put lungo viale Nino Bixio tra porta Carlo Alberto e viale IV Novembre. Un immobile che versa nel degrado da molti anni, di proprietà della Regione Veneto. Che la stessa Regione nel 2013, pochi mesi dopo la vittoria elettorale di Manildo, aveva messo a disposizione di Ca’ Sugana a fronte di un convincente progetto di riqualificazione, che contemplasse un nuovo parcheggio ma anche appartamenti con la formula del social housing, ossia edilizia popolare venduta o a canone calmierato, che non superi il 30% dello stipendio, un progetto da realizzare insieme all’Ater. Ma poi non se ne è fatto più nulla (stesso discorso per l’ex caserma Piave). Da tre anni siamo quindi allo stallo. Come, con le giunte leghiste, si era arenato il progetto di costruire negozi e uffici al posto dell’ex consorzio.

Ma ora la questione è tornata alla ribalta, in Comune, soprattutto per due ordini di fattori. Il primo: come da programma elettorale, e dopo le proposte partorite in seno alla Fondazione Benetton, il centrosinistra ora intende eliminare il parcheggio di Prato della Fiera, che serve il Ca’ Foncello, e l’ex consorzio, così vicino alla Restera, e quindi al percorso verso l’ospedale, sarebbe l’ideale. Il secondo: gli utenti del centro storico chiedono a gran voce parcheggi appena fuori dalle mura, quei parcheggi che la Lega, in vent’anni di governo della città, non ha mai fatto a parte il Dal Negro e il troppo distante Miani. E quindi l’ex consorzio agrario sarebbe l’ideale.

Cantarane, ex Pattinodromo e Foro Boario. Un altro parcheggione sul tavolo della giunta quindi, mentre sono in fase avanzata, a cura di Parcheggi Italia (al posto del parcheggione interrato di piazza Vittoria, che non si farà più), i progetti di un multipiano al posto del parcheggio a raso Cantarane, in Città Giardino; e di un’altra struttura sempre seminterrata al posto dell’attuale parcheggio gratuito dell’ex Pattinodromo, che quindi perderà gli attuali posti auto gratuiti, che verranno ricavati al foro Boario, attraverso una struttura prefabbricata. Insomma, da qui alle elezioni comunali del 2018 il Comune sarà alle prese, tra le sue priorità, con questo piano parcheggi che, nel giro di due anni, ormai scarsi, dovrà per forza partorire almeno i cantieri di Cantarane e Pattinodromo, in seconda battuta dell’ex consorzio agrario. Opere che, in clima elettorale, avranno un forte peso. Più delle nuove piazze del centro storico, piazza Rinaldi e, quando sarà terminata, piazza Santa Maria dei Battuti.

Anche perché nei primi mesi del 2017 saranno operativi i varchi elettronici a tutela della zone a traffico limitato (Ztl) del centro storico, che faranno fioccare le multe, e quindi come compensazione, la giunta Manildo dovrà dare ai trevigiani nuovi posti auto fuori mura. Al nuovo Cantarane andrà a confluire anche la sessantina di posti auto che verranno eliminati da piazza Duomo, per lasciar posto a percorsi pedonali e panchine.

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