Morta a 105 anni nonna Antonia

MONTEBELLUNA. Si è spenta domenica, all'età di 105 anni, Antonia Brufatto Polegato, una delle nonnine di Montebelluna e una delle più anziane della Marca. 105 anni di vita vissuta in Italia, ma anche una vita da profuga in occasione delle guerre mondiali, e una vita da emigrante in Somalia con un ricordo indelebile: essersi salvata dall'eccidio di Mogadiscio avvenuto nel 1948. Li aveva compiuti a marzo i 105 anni, Antonia Polegato, che era nata a Crocetta e viveva a Montebelluna assieme alla figlia Candida che l’ha seguita amorevolmente. Una vita che è un po' la storia del ventesimo secolo e delle sue tragedie. Nata in riva al Piave da Carlo Polegato e Candida Saviane, Antonia aveva vissuto tutte le traversie dell'esser stata due volte profuga durante i due conflitti mondiali. Fin da bambina, orfana di padre a soli 11 anni, aveva lavorato sodo in famiglia. Sposata nel 1931 con Antonio Brufatto, lo aveva seguito nel 1934 in Somalia, nella capitale Mogadiscio, mettendo al mondo otto figli e allevandoli tutti con amore. Tra le soddisfazioni, oltre al matrimonio felice e agli 8 figli, la vita trascorsa in Somalia e poi in Italia, con l'arrivo di ben 16 nipoti e 17 pronipoti. Ma anche fatti dolorosi, come la perdita del marito e di tre figli, deceduti tra il 1989 e il 2000. E un evento drammatico da cui si era salvata per miracolo: l'eccidio di Mogadiscio dell'11 gennaio 1948, al quale era scampata assieme al marito e ai figli mentre in tutta la città 54 italiani venivano trucidati in strada o all'interno delle loro abitazioni. In Italia era tornata definitivamente nel 1961, dopo aver solcato per ben dieci volte il mare per andare dalla Somalia all'Italia e viceversa per esigenze di famiglia, coprendo ben 130mila chilometri. Lascia i figli Pier Giorgio, Carlo, Amedeo, Maria Luisa e Candida, le nuore, i generi, i nipoti, i pronipoti. I funerali saranno celebrati domani alle 15,30 nel duomo di Montebelluna. (e.f.)
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