L’auto va fuori strada e finisce in un giardino a Morgano: un morto

L’incidente nella notte di mercoledì 23 settembre in via Settimo, la vittima aveva 34 anni. Lungo intervento dei vigili del fuoco per il recupero del mezzo

Costanza Valdina
L'auto coinvolta nell'incidente e la vittima Bruck Polcan
L'auto coinvolta nell'incidente e la vittima Bruck Polcan

Il prato disseminato di frammenti di vetro, metallo e plastica. I rottami sparsi persino sotto lo scivolo, accanto all’altalena, intorno al tappeto elastico. La recinzione rossa della villetta accartocciata e smembrata sotto il peso delle lamiere.

È lì che, nella notte, è piombata la Mini Cooper di Bruck Polcan. Il trentaquattrenne di Morgano al volante è stato trovato riverso fuori dal finestrino. La violenza dell’impatto non gli ha lasciato scampo. All’arrivo dei soccorsi, aveva già perso la vita.

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Bruck Polcan

Cosa è successo

Morgano, pochi minuti alle una di notte. Bruck Polcan, trentaquattrenne del posto, è al volante della sua Mini Cooper. Percorre il rettilineo di via Settimo in direzione Ongarie. Si trova, all’incirca, a una chilometro da casa. All’altezza del civico 23, per cause ancora da chiarire, perde il controllo del mezzo. Secondo una prima ricostruzione, potrebbe aver accidentalmente urtato il cordolo a bordo strada.

La Mini devia dalla carreggiata e finisce nel giardino di una delle villette affacciate sulla via. Travolge la recinzione rossa. La barriera cede sotto la violenza dell’impatto, mentre l’auto si ribalta e termina la sua corsa di fronte al portone della casa. Le lamiere si accartocciano e i frammenti si spargono nel prato. Vetri, plastica e pezzi di metallo si disperdono nell’erba. Poi, di nuovo, cala il silenzio. A spezzarlo, pochi istanti dopo, le voci della famiglia che abita al civico 23. Il boato li ha svegliati di soprassalto. Dalla finestra scorgono l’auto capovolta nel giardino, ancora incastrata nella recinzione. La barriera rossa è schiacciata sotto il peso della vettura, Bruck è riverso fuori dal finestrino, senza vita.

Un boato nella notte

«Siamo stati svegliati dal boato. Sono uscito fuori immediatamente e ho trovato la macchina ribaltata nel giardino. Mi sono avvicinato nella speranza di prestare soccorso, ma ho realizzato che il conducente non respirava più», racconta Nicolai, che da poco risiede al civico 23 assieme alla compagna e al figlio. La chiamata ai soccorsi è immediata.

«La situazione è parsa disperata al primo sguardo», aggiunge, «questa strada è considerata insidiosa da tutto il vicinato». Poco dopo arrivano gli operatori del Suem 118. I sanitari raggiungono il giardino e si avvicinano all’auto, ma per Bruck non c’è più nulla da fare. L’impatto è stato troppo violento e i soccorritori non possono far altro constatarne il decesso. Sul posto intervengono i vigili del fuoco per estrarre il trentaquattrenne dall’abitacolo.

Nel frattempo i carabinieri di Castelfranco effettuano i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. Il lavoro degli inquirenti si concentra sulla ricostruzione della dinamica: i segni sull’asfalto, la posizione del veicolo e le condizioni del tratto di strada potrebbero essere decisivi per capire cosa sia accaduto in quei pochi istanti prima dello schianto.

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I precedenti

Non si ferma la lunga scia di incidenti sulle strade della Marca. Appena due settimana fa a Cordignano, il 9 settembre, lungo la strada statale Pontebban,a ha perso la vita Hamza Boulaksout in sella alla sua moto.

Erano circa le 23 quando, all’altezza del civico 15 di via Maestri d’Italia, il ventottenne si è scontrato con una Ford Transits. Anche in quel caso, lo schianto è stato violentissimo. Pochi giorni dopo, il 18 settembre, Mirella Ros, di 79 anni, è stata investita sulle strisce: è morta due giorni dopo in ospedale.

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