Morello, il pirata ecologista di Crespano: «Stop ai rifiuti nel mare»

Andrea Morello, Eeologista da sempre, dai tempi del Cavanis, quando si iscrisse per la prima volta al Wwf, ha un amore immenso per il mare

CRESPANO. Ormai per tanti, Andrea Morello, classe 1976, originario di Crespano del Grappa e fondatore di Sea Shepherd Italia, è il “pirata”.

Ecologista da sempre, dai tempi del Cavanis, quando si iscrisse per la prima volta al Wwf, con un amore immenso per il mare, Andrea Morello è stato ed è ancora, anche se ha cambiato ambito di lavoro per avere più tempo per le sue missioni, l'incarnazione dell'imprenditore del Nord Est.

È stato scelto come protagonista del secondo incontro organizzato da Confartigianto di Asolo e Montebelluna "Ritratti del coraggio": un uomo coraggioso e un modello imprenditoriale di successo, Andrea Morello torna tra vecchi amici.

«Come un artigiano, è stato proprio questo bisogno di concretezza che mi ha spinto ad essere quello che sono, nel lavoro e nella vita, a mettere il cuore nelle cose, come fanno quotidianamente molti imprenditori qui. Così abbiamo superato la crisi del 2008». Nel 2010 chiuse la sua web agency dopo 10 anni e divenne consulente di marketing per le aziende, per avere più tempo per viaggiare. La missione da cui è appena tornato Andrea, chiamata "Operazione Siracusa", e da lui progettata, è una delle più importanti di Sea Shepherd. Qualche dato: il 90% delle specie marine è in overfishing e il 50% del pescato finisce in mangimi per sostenere i 44 miliardi di animali domestici. Vita lavorativa e missioni sono sopratutto incontri con persone. «Sulla nave di Operazione Siracusa ero l’unico italiano con 15 volontari da tutta Europa». Sono incontri che cambiano la vita. Da Enzo Maiorca, che lo sostiene in un momento particolare della sua vita, all'incontro, per caso, con Roberto Soldatini, il direttore d'orchestra che lasciò tutto per vivere in mare.

«Non lo conoscevamo, ma durante una missione stavamo camminando sugli scogli e abbiamo sentito una musica meravigliosa. Era lui che stava suonando con il suo Stradivari ai delfini. Ci mettemmo tutti a piangere». Andrea racconta di essere una persona ottimista: «I cambiamenti che ho visto su di me e sugli altri sono duraturi: non si torna indietro, perché la vita cambia in meglio». Si va da persone che hanno cambiato la produzione della propria azienda, con prodotti "verdi" a persone che cambiano la propria vita nel quotidiano «perché l'inquinamento dei mari parte dai piccoli oggetti di uso comune e lo stile di vita: noi riversiamo nel mare, ogni anno, almeno 8 milioni di tonnellate di microplastica». 

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