Ricoverata a sette anni con il morbillo: il caso a Treviso
La piccola, non vaccinata, ha sviluppato complicanze. La copertura contro il morbillo dovrebbe essere al 95 per cento, nella Marca non va oltre il 92. Via alla campagna dell’antinfluenzale: tutte le date

Una bambina di 7 anni non vaccinata ricoverata al Ca’ Foncello a inizio estate dopo aver contratto il morbillo e aver sviluppato complicanze al fegato, fortunatamente superate in pochi giorni.
E poi l’allerta per il virus respiratorio sinciziale, una delle principali cause di bronchiolite e di ricovero nei primi mesi di vita. Sono i due fronti pediatrici sui quali l’Ulss 2 richiama l’attenzione alla vigilia dell’avvio della campagna vaccinale autunnale.
Allerta morbillo
Sale l’attenzione dei pediatri trevigiani verso il morbillo, tornato a registrare un aumento di casi a livello nazionale tra i più piccoli. «Il morbillo non è una malattia banale e il rischio di complicanze esiste, soprattutto quando la copertura vaccinale della popolazione scende», sottolinea Stefano Martelossi, primario di Pediatria del Ca’ Foncello.
Un singolo bambino può arrivare a infettarne altri 18, mentre per il Covid il rapporto indicato è di circa uno a sei. Le complicanze si verificano nel 30% dei casi. Per questo l’obiettivo indicato dagli specialisti è raggiungere una copertura vaccinale del 95%, mentre attualmente nella Marca è del 92%. «Spesso il rischio non viene percepito perché alcune malattie sembrano lontane, ma non lo sono», aggiunge Martelossi. Non a caso, nel calendario vaccinale sono previste le vaccinazioni contro 10 malattie obbligatorie, tra cui il morbillo, con 3 dosi nel primo anno di vita, un richiamo a 5 anni e uno a 13 anni.
Virus respiratorio sinciziale
Accanto al morbillo, un altro fronte di attenzione riguarda i più piccoli e la protezione dal virus respiratorio sinciziale (RSV), una delle principali cause di bronchiolite e di degenza ospedaliera nei primi mesi di vita. Oggi però c’è la possibilità di proteggere neonati e lattanti attraverso l’immunizzazione passiva con anticorpo monoclonale, proposta gratuitamente secondo le indicazioni della campagna.
Sono 5.100 le dosi pronte per essere distribuite nell’Ulss 2. «La bronchiolite rappresenta una delle principali cause di ricovero nei bambini piccoli e, nelle forme più severe, può rendere necessario anche il ricorso alla terapia intensiva», spiega Martelossi. «Basta una sola somministrazione: è un’opportunità importante che invitiamo le famiglie a cogliere».
L’attenzione dell’Ulss 2 si concentra quindi sulla prevenzione delle forme più severe della malattia, coinvolgendo direttamente i pediatri di libera scelta nel percorso di informazione e immunizzazione delle famiglie. Per quanto riguarda invece l’influenza, la vaccinazione è raccomandata dai 6 mesi ai 6 anni; per i bambini dai 2 ai 6 anni è disponibile anche la formulazione spray nasale. L’Ulss 2 ha previsto 6.800 dosi di vaccino spray dedicate alla popolazione pediatrica.
Conto alla rovescia
Autunno all’insegna della prevenzione anche per gli adulti. Sono già stoccate nelle farmacie ospedaliere dell’Ulss le 146.740 dosi di vaccino antinfluenzale acquistate per la popolazione della provincia di Treviso.
Si parte lunedì 5 ottobre, con l’avvio delle vaccinazioni nelle Rsa e alle persone non autosufficienti seguite dall’assistenza domiciliare (Adi). L’immunizzazione antinfluenzale verrà offerta anche a tutti i pazienti degli ospedali trevigiani al momento della dimissione e alle donne in gravidanza. Inoltre, tutte le persone adulte che faranno la vaccinazione potranno ottenere, in abbinata al vaccino antinfluenzale, anche il vaccino anti-Covid.
Gli obiettivi
L’azienda sanitaria si dà un obiettivo ambizioso: superare il 52% di adesione alla profilassi dello scorso anno.
«Sappiamo che la prevenzione deve caratterizzare, sempre di più, la sanità del futuro», evidenzia il direttore generale dell’Ulss 2 Giancarlo Bizzarri. Per tenere sotto controllo l’andamento della campagna vaccinale è stata introdotta una novità: una cabina di regia che monitorerà settimanalmente l’andamento delle vaccinazioni e coordinerà le azioni di promozione. Si punta anche ad aumentare la copertura tra il personale medico e sanitario, ferma al 25%.
«Avremo una cabina di regia che, settimanalmente, verificherà l’andamento e coordinerà le azioni di promozione della vaccinazione», annuncia la direttrice sanitaria Maria Caterina De Marco. «Per gli over 60 miriamo a coprire il 75% della popolazione, un traguardo ambizioso, ce la metteremo tutta», aggiunge Giancarlo Dalle Carbonare, dirigente del Servizio igiene e sanità pubblica.
Sul territorio
Il secondo step della tornata vaccinale sarà lunedì 19 ottobre, con l’avvio delle profilassi negli ambulatori dei medici di famiglia, nelle farmacie e nei 12 poli vaccinali dell’Ulss di Marca. In quest’ultimo caso sarà possibile accedere su prenotazione tramite il portale dell’Ulss 2.
Fissata anche la data del Vax Day: sabato 7 novembre, con sedute vaccinali in varie sedi della provincia. «L’influenza non è mai soltanto un’influenza, nell’anziano può provocare complicanze polmonari e cardiocircolatorie, ma anche perdita di autonomia. Per questo è fondamentale che i nostri anziani si vaccinino e i caregiver con loro», ricorda Andrea Rossi, primario di Geriatria del Ca’ Foncello.
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