Rapinatori ragazzini, tre ammoniti a Montebelluna

Nei guai due giovanissime e un coetaneo ritenuti responsabili di due rapine ad adolescenti in centro. I ragazzini e le loro famiglie dovranno seguire un percorso riparativo per quanto commesso

Ammonimento del questore per tre ragazzini a Montebelluna
Ammonimento del questore per tre ragazzini a Montebelluna

Il questore di Treviso Alessandra Simone ha emesso cinque provvedimenti di ammonimento per bullismo nei confronti di tre minori, due ragazze e un ragazzo di età compresa tra i 12 e 14 anni, responsabili di due episodi di rapina verificatisi a Montebelluna a fine anno consumatisi ai danni di 4 coetanei.

Gli episodi, in particolare, risalgono al pomeriggio dello scorso 28 dicembre quanto i tre minori (infraquattordicenni e dunque non imputabili), avvicinavano nel pomeriggio due coetanei in piazza D’Annunzio e si appropriavano dei soldi contenuti nei loro portafogli, minacciandoli di pericolose ripercussioni anche da parte dei loro parenti adulti se non avessero consegnato quanto in loro possesso.

Poco più tardi, due dei tre autori (il ragazzo e una delle ragazze responsabili della prima rapina), circondavano altri due coetanei e – con le stesse modalità – rapinavano anche loro del denaro contante contenuto nei portafogli.

Le giovani vittime, unitamente ai propri genitori, hanno denunciato questi gravi fatti alla stazione dell’Arma dei Carabinieri che ha raccolto le istanze di ammonimento, consentendo al Questore – a seguito dell’istruttoria della Divisione Anticrimine della Questura – di emettere i cinque provvedimenti monitori (tre per la prima rapina e due per la seconda), che a seguito delle importanti novità introdotte con il Decreto Caivano sono applicabili anche nei confronti di soggetti infraquattordicenni (e dunque non imputabili) che si rendono responsabili di gravi fatti reato.

La notifica dei provvedimenti avverrà alla presenza dei genitori e i minori e le loro famiglia saranno invitati ad intraprendere un percorso integrato finalizzato all'acquisizione della consapevolezza del disvalore delle azioni commesse, grazie al protocollo recentemente stipulato tra la Questura di Treviso e il Centro di Attività Task Force Educativa - 118 dell’Azienda Usl 2 Marca Trevigiana.

«L’ammonimento per bullismo», ha dichiarato il questore Alessandra Simone, «è uno strumento snello ed efficace, che permette all’Autorità di Pubblica Sicurezza di intervenire tempestivamente nei confronti dei minori che si rendono responsabili di reati o di atti di bullismo, con l’obiettivo finale di interrompere tali condotte e rieducare questi giovani».

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