Monfumo, la scuola scoppia: troppi iscritti

Il sindaco: «Costretti a malincuore a respingere 10 bimbi, il Ministero non ci ha garantito l’organico»
DeMarchi Monfumo scuola elementare
DeMarchi Monfumo scuola elementare

MONFUMO. Se piccolo è bello, a Monfumo lo è ancora di più. Soprattutto se si tratta di scuola. Piace - e molto - la elementare con centro cottura incorporato, vista sui colli, una dozzina di ottime maestre e tempo pieno. Piace a tal punto che, se nel 2008 era a rischio chiusura con l’arrivo delle nuove regole dettate dalla riforma Gelmini, ora è costretta a respingere una decina di nuovi iscritti per l’anno scolastico che inizierà il prossimo settembre. «Altro che scuola da salvare», sbotta l’attuale sindaco Mauro Furlanetto sbattendo i numeri in faccia al farmacista Luciano Ferrarri, in corsa per sedersi sulla sua sedia. Nei giorni scorsi, il candidato principe della civica Nuova Monfumo aveva annunciato la sua volontà di alzare le barricate e, se necessario, occupare il Provveditorato per difendere la elementare di Monfumo, minacciata, a suo dire, dall’apertura del plesso unico di Casella d’Asolo. Nessuna nube nera sull’istituto di via Chiesa, ristrutturato nel 2008 e ancora senza nome per evitare di incappare nelle pastoie burocratiche che ogni nuova intitolazione comporta. «Anzi», assicura Furlanetto, «il nostro plesso è un’eccellenza, gli alunni provengono da tutti i paesi limitrofi, soprattutto dal comune dove a settembre aprirà il plesso unico (ovvero Asolo, ndr)». E detta con orgoglio e un pizzico di vis polemica i numero della “sua” scuola. «Per l’anno scolastico 2016-2017», afferma «non serve che Ferrari si barrichi in Provveditorato in quanto ci sono 35 iscritti alla classe prima e purtroppo 10 di essi non possono essere accettati. Dal 2014 in paese è attiva la scuola dell’infanzia statale, una delle poche presenti nella Pedemontana e nell’Asolano. Invito il candidato sindaco Ferrari ad attrezzarsi per mantenere quanto costruito in tanti anni di impegno e dedizione alla scuola da parte delle amministrazioni che si sono succedute». Alla luce delle tante preiscrizioni, Furlanetto aveva contattato il Ministero chiedendo la revisione dell’organico in modo da poter formare due classi prime. Una prima lettera di risposta aveva rassicurato lui e i genitori garantendo nuove maestre. Ma poi, al momento di rendere ufficiale la dotazione organica, il Ministero non ha confermato l’assegnazione di insegnanti sufficienti per avviare la seconda sezione. «E così ora», si dispiace il sindaco, «siamo costretti a respingere bambini a malincuore. Daremo la precedenza ai residenti, agli alunni provenienti dalla nostra materna, a chi risiede nel territorio di competenza del nostro istituto comprensivo che ci lega ad Asolo e Castelcucco».

Alessia De Marchi

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