Mondiale Superbike: il Prosecco doc primo al traguardo

TREVISO. Il Prosecco doc taglia il traguardo per primo e si aggiudica il mondiale Superbike 2013. Nei giorni scorsi è stato siglato il contratto che garantirà al Consorzio di tutela Doc la fornitura per tutte e quindici le gare motociclistiche in programma quest’anno: per festeggiare i campioni delle due ruote d’ora in avanti si innaffieranno di Prosecco. Per i produttori, un boom dal punto di vista commerciale e d’immagine: le gare del mondiale Superbike sono trasmesse in Italia da Mediaset, e raggiungono milioni di spettatori in tutto il mondo.
Un motociclismo seguito da moltissimi appassionati, che nel 2012 vide il trionfo di Max Biaggi, e che annovera tra le sue fila anche l’italiano Marco Melandri. E pure Valentino Rossi, il più grande di tutti i tempi, sarebbe in predicato di passare alla Superbike.
Il Prosecco, quindi, diventa quello che è già lo Champagne per la Formula Uno e il Cava spagnolo per la MotoGp: il vino ufficiale dei motori.
Il matrimonio con lo sport, in fondo, non è una novità per il Prosecco. Già sul podio spagnolo di Aragon, lo scorso 14 aprile, i campioni Marco Melandri, Chaz Davies e Sylvain Guinto hanno festeggiato con tre maxi bottiglie di Prosecco Doc, mentre un gonfiabile del Consorzio di Tutela alto due metri veniva ripreso dalle televisioni di tutto il mondo. L’ufficialità, però, è arrivata proprio in questi giorni, con la firma sul contratto.
È la prima volta che un vino italiano viene scelto per tutte le gare del mondiale. Nel 2012 il Lambrusco Donelli ebbe l’onore di salire sul podio al termine del Gran Premio di Imola, mentre per le altre gare i vini furono scelti a rotazione, in base alla località.
Per il 2013, invece, l’esclusiva commerciale garantisce una copertura che va dall’Australia agli Stati Uniti, toccando tutti i principali Paesi europei e sfondando anche verso l’area dell’Islam, il 15 settembre, con il Gran Premio di Istanbul. Gran finale il 17 novembre, quando le bollicine del nostro spumante bagneranno il podio di Buddh, in India.
Il Prosecco conferma così il suo momento d’oro. Una coltivazione che abbraccia 16.500 ettari in Veneto e 3.500 in Friuli-Venezia Giulia.
Un volume d’affari da un miliardo di euro nel 2012, con 138 milioni di bottiglie vendute all’estero (dove la parte del leone, dopo l’Europa, la fanno gli Stati Uniti) e 92 milioni in Italia.
Ora che non solo gli appassionati, ma anche le scuderie del mondiale Sbk (tra cui Ducati, Bmw, Kawasaki e Honda) conosceranno le bollicine Doc più famose d’Italia, è lecito attendersi un boom della domanda per i 230 milioni di bottiglie uscite dall’ultima vendemmia. Vendite, peraltro, in crescita anche nel 2013, che a marzo hanno raggiunto il più 16,5 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Ma il Prosecco doc non va veloce solamente sull’asfalto: il Consorzio ha già confermato la partecipazione alla regata Barcolana di Trieste, dall’11 al 13 ottobre prossimi, per il secondo anno di fila, con un proprio stand e l’evento “Prosecco, bubbling style on show”.
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