Mogliano: anziani truffati per 40 mila euro, identificata la banda

L’episodio lo scorso ottobre con il classico metodo del finto incidente. A colpire due trasfertisti da Napoli

Sempre più anziani vittima della truffa del finto incidente
Sempre più anziani vittima della truffa del finto incidente

La preda sono gli anziani, i loro averi, i soldi che molto spesso _purtroppo _ ancora preferiscono tenera a casa anzichè depositare in banca. E’ quel che è successo a Mogliano lo scorso ottobre, dove due ottantanovenni sono stai truffati da una coppia ormai collaudata da malviventi che hanno portato via dalla loro abitazione ben 40 mila euro in contanti con la truffa del finto incidente.  Il copione sempre lo stesso, solo che questa volta gli autori sono stati identificati dai carabinieri intervenuti nell’immediatezza della truffa e capaci di intercettare la fuga della banda _ ma non i contanti _ quando aveva un biglietto del treno per Napoli già timbrato in stazione. 

Gli anziani sono stati agganciati con la telefonata al fisso, dall’altra parte della linea un sedicente carabiniere che informava di un grave incidente in cui era coinvolto il figlio della coppia. «Se volete aiutarlo serve pagare» ha detto l’uomo al telefono in una telefonata fattasi sempre più trafelata. E così gli anziani hanno ceduto, accettando di consegnare del denaro «all’avvocato che viene a ritirarli», ha detto il truffatore al telefono. E così hanno fatto: 40 mila euro in contanti.   I due truffatori, risultati senza fissa dimora, sono arrivati in taxi, per non essere identificabili, hanno preso i soldi e si sono fatti portare ni stazione. Ma sono stati proprio i tassisti i primi chiamati dai carabinieri quando sono stati allertati dal figlio degli anziani truffai.

Dopo aver consegnato il denaro, i due ottantanovenni avevano infatti subito chiamato il figlio, che stava benissimo, ed ha capito che i due genitori erano stai vittima di una truffa. I militari, quando hanno avuto la conferma di un viaggio in taxi fatto a Mogliano con due persone che risultavano simili alla descrizione dell’avvocato arrivato a casa fatta dagli anziani, hanno contattato la Polfer e grazie a questa fermati i due alla stazione di Mestre pronti a partire per Napoli.

I carabinieri, col colonnello Stefano Mazzanti, rilanciano l’appello: «Attenzione a simili chiamate, non fatevi trascinare dalla paura e ricordate che nè carabinieri nè polizia o altre forze dell’ordine chiedono e accettano soldi in contanti». 

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