«Minacciato dal sindaco» Dan fa causa a Martorel

SAN FIOR. Il sindaco viene citato in giudizio per minacce da Andrea Dan. I due si ritroveranno tra un mese di fronte al giudice. Dan, già presidente dell'associazione Manuela Sicurezza Stradale, aveva denunciato il sindaco Gastone Martorel, a seguito di un episodio avvenuto nell'agosto del 2012. «Non c'è stata alcuna minaccia», spiega il sindaco Martorel, che si è rivolto ad un avvocato, «avevo difeso il padre e la sorella, per l'atteggiamento che aveva avuto Dan in particolare nei confronti del padre». Il primo cittadino di San Fior era intervenuto per risolvere dei dissapori all'interno della famiglia Dan. L'anziano Luigi Dan, (defunto un paio d'anni fa), nell'agosto del 2012 aveva richiesto l'aiuto del sindaco, perché la vicinanza con il figlio Andrea era diventata insopportabile e conflittuale. Questioni legate a eredità e gestione del patrimonio, in particolare dei terreni agricoli, avevano minato l'armonia familiare. Una sera di quell'agosto vi fu un incontro nell'abitazione dell'anziano, in cui il sindaco cercò di ricomporre le parti. Dan da un anno non entrava nella casa del papà, pur abitandoci di fianco. A quel vertice era presente anche la sorella. La conciliazione però non riuscì e anzi a seguito di quell'episodio Andrea Dan, tramite l'avvocato Stefano Arrigo, presentò un esposto in procura. Oltre al sindaco aveva denunciato la sorella Michela e il padre. Dopo tre anni e mezzo la procura ha citato a giudizio come imputati il sindaco Martorel con l'accusa di ingiurie e minacce e Michela Dan per ingiurie. «È vomitevole la tua condotta nei confronti di tuo padre e tua sorella. Io ti rovino», è questa la frase incriminata attribuita a Martorel, secondo quanto riportato dal capo di imputazione, denunciato nell'esposto di Andrea Dan. Il primo cittadino di San Fior non era a conoscenza della denuncia, prima che gli fosse notificata nei giorni scorsi. Il sindaco respinge le accuse che gli vengono mosse ed ha nominato un avvocato per difendersi. La vicenda sarà dibattuta di fronte al giudice di pace di Conegliano. La prima udienza del processo è fissata per il 25 maggio. In quella sede si cercherà una conciliazione tra le parti, così come previsto nei procedimenti di comparizione davanti ad un giudice di pace. Se non si troverà un accordo tra le parti, verrà celebrato il processo. Tra i fratelli Dan c'era stata una precedente causa civile, per la valutazione dei beni donati dal padre ai figli.
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