Mercato tedesco e la crisi dell'auto frenano l'export delle aziende di Treviso

Per il presidente di Confartigianato, Vendemiano Sartor, "merita infine di essere rilevato che i temuti effetti negativi della Brexit non ci sono stati"
20051129 - ROMA - ECO : OCSE: ITALIA; BENE L' OCCUPAZIONE, MA SERVONO ALTRE RIFORME..Un lavoratore metalmeccanico in una fabbrica di Bologna in un'immagine di archivio dell' 8 luglio 2005. ..L' Ocse esprime una valutazione positiva sulla situazione del mercato del lavoro in Italia, che riflette fra l' altro la messa in regola continua degli immigrati ed il completamento dell' ultima fase delle riforme in questo settore. Per il 2006 e il 2007, peraltro, e' atteso un rallentamento, dal momento che non sono in cantiere ulteriori novita' normative, finalizzare a stimolare la crescita degli occupati...GIORGIO BENVENUTI-ARCHIVIO / ANSA / PAL
20051129 - ROMA - ECO : OCSE: ITALIA; BENE L' OCCUPAZIONE, MA SERVONO ALTRE RIFORME..Un lavoratore metalmeccanico in una fabbrica di Bologna in un'immagine di archivio dell' 8 luglio 2005. ..L' Ocse esprime una valutazione positiva sulla situazione del mercato del lavoro in Italia, che riflette fra l' altro la messa in regola continua degli immigrati ed il completamento dell' ultima fase delle riforme in questo settore. Per il 2006 e il 2007, peraltro, e' atteso un rallentamento, dal momento che non sono in cantiere ulteriori novita' normative, finalizzare a stimolare la crescita degli occupati...GIORGIO BENVENUTI-ARCHIVIO / ANSA / PAL

TREVISO. Nei primi nove mesi del 2019 le esportazioni del manifatturiero trevigiano sono diminuite dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2018, combinazione del -0,3% in area Ue, fra cui la Germania che marca da sola un -0,7%, e del -2,8 nel resto del mondo.

Lo rileva l'ufficio studi di Confartigianato, sottolineando come il Trevigiano esprima una tendenza negativa che contrasta, invece, con il +0,9% registrato su base regionale.

Per quanto riguarda il mercato tedesco, il primo fra gli sbocchi esteri della manifattura di Treviso, lo studio individua flessioni del 28,1% nel tessile, del 13,4% nelle apparecchiature elettriche, cioè tutto l'indotto correlato alla componentistica per le auto, dell'8,4% per le bevande, e del 6,4% in macchinari e apparecchiature.

Per il presidente dell'associazione, Vendemiano Sartor, «merita infine di essere rilevato che i temuti effetti negativi della Brexit non ci sono stati e che il Regno Unito è una delle mete in cui si mantiene alta la richiesta di beni Made in Treviso con un +4.8%, al pari di Polonia e Spagna dove il valore è cresciuto dell'11.4%». 

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