Massaggi hard, tremano i clienti

CASTELLO DI GODEGO. Centro benessere a luci rosse: tremano i clienti del Castelsalus di via Caprera.
A due giorni dalla chiusura si inizia a fare la conta dei clienti che per un massaggio tantra sborsavano dai 60 ai 240 euro in una seduta di 40 minuti. Un grosso giro d’affari, fino a 50 mila euro al mese, con una lista di 800 clienti solo ad agosto. Il centro estetico era frequentato soprattutto da gente d’affari che, secondo le voci che circolano in questi giorni, in paese arrivava da fuori provincia. Ma a Godego, due giorni dopo il sequestro con tanto di sigilli sulla porta d’ingresso del Castelsalus, tutti si guardano negli occhi con una leggera aria di sospetto. «È normale che incrociando qualcuno per strada ti possa fare qualche domanda e chiederti …», ammette ironico il sindaco, Francesco Luison. Tantissimi sospetti, che nel corso dei mesi e delle indagini condotte dai carabinieri di Castelfranco capitanati dal comandante Salvatore Gibilisco, hanno portato all’arresto dei titolari del centro benessere di via Caprera. Non erano solo massaggi e cure di bellezza. «Abbiamo lavorato a stretto contatto con i carabinieri di Castelfranco e i nostri vigili urbani», dichiara Luison. Una sinergia che ha portato alla luce un vero e proprio giro di prostituzione in via Caprera. Tutto è scattato con la segnalazione tramite un video hard postato sul sito web del centro benessere. Un video che nei mesi scorsi aveva fatto subito il giro di Godego. Oltre al filmato a mettere in allerta vigili e amministrazione era stata anche una richiesta, arrivata in municipio da parte dei titolari: Giuseppe Bolzon, la moglie Anna De Lazzari e i due figli adottivi Giulio Cesare e Marcos ora tutti agli arresti, per l’ampliamento di una stanza che avrebbe ospitato un idromassaggio “abbastanza capiente”. Un massimo di 8 persone e come contorno non poteva di certo mancare un tipico palo da lap dance per praticare il “Tantra Lap Dance”. «Non c’è limite alla fantasia», sottolinea il sindaco. Per i titolari sembrava il nuovo trend, la moda del momento da lanciare per attirare ancora più clienti. La richiesta, protocollata in municipio, non è passata inosservata all’ufficio tecnico del Comune. «In un primo momento siamo rimasti perplessi», ammette Luison, «Dopo sono iniziati i sospetti e da quel momento abbiamo avviato delle indagini». Il centro benessere era nato come un punto di riferimento terapeutico convenzionato con studi medici. Successivamente si è trasformato in un centro estetico fino a diventare poi l’attuale centro massaggi a luci rosse. «Cosa abbia portato i titolari a questo tipo di scelta non lo sappiamo ancora», continua Luison, «Probabilmente avevano qualche debito dovuto al restauro e al rimodernamento del centro benessere». Investimenti a troppi zeri, difficili da ammortizzare. «E forse messi alle corde dalle banche e prestiti vari, i titolari hanno scelto la strada più facile e veloce per fare soldi».
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