Marco, il genio: «Ora mi metto in proprio»

Per il progetto vincente «Primo Round» Marco Regazzo dice di essere partito da un’idea semplice: «Pensiamo alle presentazioni a cui assistiamo durante conferenze, lezioni, seminari. Tutte sono fatte...
TOME' TREVISO ''SUPERG'' PREMIATI I PROGETTI VINCITORI DEL DEL BANDO PER GIOVANI IMPRENDITORI A PALAZZO GIACOMELLI, IN FOTO IL VINCITORE MARCO RAGAZZO
TOME' TREVISO ''SUPERG'' PREMIATI I PROGETTI VINCITORI DEL DEL BANDO PER GIOVANI IMPRENDITORI A PALAZZO GIACOMELLI, IN FOTO IL VINCITORE MARCO RAGAZZO

Per il progetto vincente «Primo Round» Marco Regazzo dice di essere partito da un’idea semplice: «Pensiamo alle presentazioni a cui assistiamo durante conferenze, lezioni, seminari. Tutte sono fatte con Power Point, uno strumento creato da Microsoft nel 1985, basato su un principio elementare: è possibile raccontare una storia attraverso immagini. Per quanto efficace, questo programma è un supporto davvero datato: 27 anni di storia nel mondo tecnologico sono un’infinità. Alla luce di questa considerazione mi sono messo al lavoro». La creazione di Marco, trevigiano di 37 anni, laureatosi a Padova in ingegneria, sfrutta al meglio le potenzialità dei più moderni strumenti multimediali per creare una maggiore interazione fra il conferenziere e la sua platea: «Grazie agli smartphone si aprono innumerevoli strade per rendere le nostre presentazioni più coinvolgenti. Il concetto è: vieni alla presentazione con il tuo telefonino e ti farò divertire. Grazie alla mia applicazione ogni intervento potrà contare sulla diretta partecipazione del pubblico». Con questo programma innovativo e la vincita del bando di SuperG, Regazzo – che prima lavorava come dipendente in un’azienda che forniva servizi alle case farmaceutiche – è pronto per mettersi in proprio. «Progetti come questo» ha commentato Davide Feltrin, presidente di SuperG, «dimostrano che il territorio è vivo, che c’è voglia di impresa e di confronto». «Ricordiamoci che dall’apertura del bando alla consegna dei lavori sono passati solamente 90 giorni», ha aggiunto Nicola Di Santo, presidente di Credito Trevigiano, «questo testimonia l’efficienza trevigiana. È importante valorizzare il lavoro dei nostri giovani». (e.s.)

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso