Maniero: «Meglio per Zambon se non faceva l’assessore»

CONEGLIANO. E se Fabio Chies, sindaco di Conegliano ma anche segretario provinciale di Forza Italia, fosse tentato dalla corsa in Regione? È una delle voci più ricorrenti, in queste ore, a Conegliano. L’ex sindaco Alberto Maniero, già di Fi, non si lascia sorprendere. «Ammetto di aver sentito anch’io dei rumors in questo senso, ma all’amico Fabio consiglierei – anticipa – di non cedere a certe lusinghe. Intanto perché, se fosse eletto, dovrebbe dimettersi da sindaco. Ma soprattutto perché a metà mandato e con le fibrillazioni in campo è più saggio fare una verifica e da qui ripartire, magari anche con qualche programma nuovo considerando che da mesi la maggioranza coneglianese sembra navigare a vista». Secondo Maniero, Chies dovrebbe approfittare proprio dell’opportunità data dalla vicenda-Popolari.
C’è chi, autorevolmente anche dentro la Lega, ritiene che Chies non riuscirà a superare indenne questo passaggio. E che, peraltro, lo stesso Chies non avrebbe voluto affrontare’il caso’in modo così tranchant. Maniero, però, è di avviso opposto. Ritiene che proprio questa discontinuità farà ripartire una stagione nuova, purché – anticipa – il sindaco trovi il coraggio finalmente di scegliere. Maniero ha fatto il sindaco della transizione tra il Zambon 1 e il Zambon 2. «Ho la massima considerazione di Floriano – aggiunge –, mi rendo conto che è un valore aggiunto per la città, ma in politica si sa che il leader, magari sostenuto da tanti suffragi, è bene che se non fa il sindaco, continui a fare politica, piuttosto che cimentarsi con l’amministrazione» . Proviamo a tradurre: Zambon, in questo mandato e con i suffragi raccolti, avrebbe fatto meglio ad impegnarsi nel suo movimento, quello dei “Popolari”, magari ricoprendo il suo di capogruppo in consiglio comunale, piuttosto che immiserirsi nel più laterale degli assessorati, quello dei servizi cimiteriali. Col sindaco eletto dal popolo – riflette Maniero –, un assessore non ha nessuna libertà di movimento politico; ce l’ha, invece, se in consiglio rappresenta una determinata parte e questa parte è componente della maggioranza. Quindi? «Zambon avrebbe contato di più rimanendo in Consiglio e facendo il leader del suo gruppo, lasciando pertanto l’assessorato ad uno dei suoi» sottolinea Maniero. Che, tra l’altro, racconta un particolare: all’inizio del mandato si era parlato di staffetta tra Zambon e un altro eletto dei Popolari, ma nessuno poi ne ha riparlato. Adesso, dunque? Non ci sono dubbi per l’ex sindaco: Chies dovrà rinfrescare squadra e programmi, a meno che non abbia deciso di candidarsi per Venezia. E ancora: «Chies deve essere trasparente da subito al riguardo. Ai concittadini deve chiarire immediatamente, non fra qualche settimana, che cosa vuol fare da grande. Io gli consiglio di continuare quest’esperienza, perché se la lascia proprio nel momento del bisogno, i coneglianesi gli volteranno le spalle». Per Maniero, insomma, Chies è costretto dagli eventi a fare di necessità virtù, proseguendo il suo cammino.
Intanto per martedì si attende la conferenza stampa dei Popolari, a meno che non venga posticipata. E fra martedì e mercoledì dovrebbe parlare anche Zambon che ieri, ai numerosi amici che gli hanno telefonato, non ha nascosto la sua amarezza, lasciando intendere che il momento che sta attraversando è molto difficile, “umanamente parlando” quanto la prova superata nella salute.
Francesco Dal Mas
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