Mandarin Knitting lancia le mascherine in argento contro il coronavirus

L’argento come barriera al Covid. È la chiave di volta concepita da un’azienda trevigiana, che ha unito oltre trent’anni di esperienza nel settore tessile ad una ricerca e sviluppo che non trova pari. Tanto da riuscire, già a poche settimane dall’inizio della pandemia in Italia, a marzo 2020, a mettere in commercio dei dispositivi di protezione unici nel mercato. Si tratta di Sante’ III, le mascherine high tech di Masknit, brand della coneglianese Mandarin Knitting Technology. Il dispositivo (sul mercato a 16 euro e 90) è composto interamente in Poliammide, meglio noto come nylon, e ha intersecati al proprio interno degli ioni d’argento.

«Questi permettono alla mascherina di assumere proprietà batteriostatica, che cioè inibisce la proliferazione del virus» sottolinea Sante De Peccol, titolare della realtà coneglianese. La Mandarin ha una decina di dipendenti, oltre ad essere supportata, nel mondo, da circa 30 liberi professionisti per il core business aziendale, quello legato alla costruzione, vendita e commercializzazione di macchinari per il mondo del tessile. Nelle mascherine un filtro in Tnt con una specifica tecnologia antivirale brevettata a Conegliano (elimina virus e batteri che si sono fermati sul filtro e in superficie) assieme a una pellicola idrorepellente, che fa da barriera agli ormai noti e famigerati droplets, fanno poi il resto.

Non a caso la mascherina, comunque lavabile (dopo 100 lavaggi mantiene le caratteristiche originali) è un prodotto classificato come dispositivo medico di classe 1 tipo II, superiore in termini di protezione ad una classica FFP2. «Si tratta di un vero e proprio capolavoro della tecnologia, una svolta nel mondo delle mascherine tanto che abbiamo addirittura medici che ce le chiedono» aggiunge De Peccol. —



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