Maltrattano la nonnina: cacciati di casa

PREGANZIOL. Maltrattano la nonnetta e lei, per sfuggire agli abusi di nuora e figlio, è costretta a lasciare l’abitazione dove convive con i due per rifugiarsi in ospizio. Ora il giudice, a cui l’anziana si era rivolta, ha «cacciato di casa» la coppia per un anno e affidato l’alloggio all’anziana. Una decisione, quella del tribunale di Treviso - tecnicamente un «ordine di protezione» - destinata a costituire un importante precedente per le vittime di angherie familiari. Protagonista della triste vicenda è Dorina Benetton, oggi 81 anni, rimasta vedova a 30, invalida con gravi problemi di salute, assegnataria di un alloggio popolare in via Verdi 2 a Preganziol. La casa viene successivamente acquistata dal figlio Francesco Milani che ci porta a vivere la moglie, Rita Donazzon, mentre l’anziana conserva il diritto di abitazione. La convivenza si fa difficilissima, al punto che intervengono più volte i Servizi Sociali e i carabinieri di Mogliano. Alla fine scatta anche una denuncia: la pensionata, assistita dall’avvocato Stefano Pietrobon, lamenta una serie di maltrattamenti. In particolare, secondo le contestazioni per le quali la coppia Milani-Donazzon finisce a processo, la nonnina sarebbe stata costretta a rimanere fuori di casa dal mattino al pomeriggio (anche con la pioggia), a consumare il pranzo sulle panchine pubbliche chiedendo rifugio ai vicini o al circolo anziani; sarebbe stata insultata e costretta a pagare 70 euro mensili per poter usare il bagno; le sarebbe stato proibito di usare il cestino dell’immondizia imponendole di tenere i suoi rifiuti in borse di plastica. La donna sarebbe stata aggredita verbalmente dalla nuora, mentre il figlio avrebbe avallato tutti questi comportamenti senza difendere la madre. Condotte che il giudice ha definito «un’allucinante storia di violenze e soprusi del tutto ingiustificati» condannando i due coniugi: le1 a 3 anni e 6 mesi di reclusione e lui a 3 anni. L’anziana poteva rimanere nella sua casa, ma ha preferito trasferirsi in ospizio per evitare ritorsioni e nuove angherie. Una decisione quasi obbligata tanto che la donna, tramite il suo legale, si è poi rivolta al giudice civile chiedendo tutela in base alla legge del 2001 che protegge le persone sottoposte a comportamenti pregiudizievoli da parte di componenti della famiglia. Il caso viene portato davanti al tribunale e la coppia si difende con l’avvocato Guido Galletti. Ieri la I sezione civile ha emesso l’ordinanza con la quale i giudici hanno disposto l’allontanamento di marito e moglie dalla casa di Preganziol per il periodo di un anno vietando altresì agli stessi di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dall’anziana (comprese le case degli amici). Il tribunale ha altresì imposto ai Servizi Sociali di dare sostegno e collaborazione all’anziana.
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