L'Usl riaccredita «Casa PJ» per 5 anni
Il centro per minori era stato chiuso dopo l'inchiesta giudiziaria

Minori all’Opera Pj
La direzione dell'Ussl 9 autorizza all'esercizio la «Casa Pj», la comunità educativa per minori di via Zermanese finita un anno fa nell'occhio del ciclone per un'inchiesta su presunti abusi di mezzi di correzione (a essere indagata è stata l'allora titolare). La decisione è stata presa dai vertici dell'azienda sanitaria con la delibera del 25 agosto, con cui si autorizza la «Casa Pj» a ospitare al massimo 7 minori. Provvedimento che avrà la durata di cinque anni. La richiesta per il via libera all'esercizio è stata presentata lo scorso fine aprile dal legale rappresentante dell'associazione «Opera Pj» che gestiva la struttura trevigiana. Dopo una richiesta ulteriore di integrazione della domanda, all'Usl 9 è arrivata una comunicazione di viariazione della gestione del servizio passata così dall'associazione «Opera Pj» alla fondazione «Opera Pj». Un passaggio che ha rallentato soltanto di qualche settimana il timbro decisivo. Il 13 luglio un'apposita commissione dell'Usl 9 ha verificato la rispondenza della comunità edicativa per minori a tutti i requisiti previsti dalla Regione, quindi l'azienda si è decisa ad autorizzarne l'esercizio per i prossimi cinque anni. Ultimamente la Casa ha ospitato 8 minori profughi dalla Libia, terra devastata dalla sanguinosa guerra. E' stata la prefettura a individuare la struttura come destinataria dell'arrivo dei profughi, bisognosi di cure e sostentamento dopo un viaggio lungo e faticoso. (l.c.)
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