Luison, sindaco a domicilio «Un referendum sulla scuola»

CASTELLO DI GODEGO. Un paese “family friendly”, ovvero vicino alle esigenze delle famiglie, e un sindaco disponibile anche a... domicilio. Si gioca tutto su una stretta collaborazione tra...
Di Davide Nordio
DeMarchi Castello Di Godego verso le elezioni 2013 lista Francesco Luison sindaco Andrea Zardo
DeMarchi Castello Di Godego verso le elezioni 2013 lista Francesco Luison sindaco Andrea Zardo

CASTELLO DI GODEGO. Un paese “family friendly”, ovvero vicino alle esigenze delle famiglie, e un sindaco disponibile anche a... domicilio.

Si gioca tutto su una stretta collaborazione tra amministrazione e realtà sociali il programma della lista “Francesco Luison sindaco”.

Dopo la caduta avvenuta sul Pat nell’ottobre scorso che ha aperto la strada al commissariamento, gli ex amministratori si ripropongono all’attenzione degli elettori con uno schieramento riveduto e corretto, ma che intende proseguire nell’impegno interrotto.

Lo conferma la scelta del candidato sindaco, ovvero ancora Francesco Luison, sostenuto da quella parte della Lega che fino all’ultimo è stata al suo fianco ma che ora gode anche dell’appoggio di “Per Godego”, schieramento rappresentato da Tiziano Civiero che finora era sui banchi dell’opposizione.

L’intenzione di questa alleanza è appunto favorire la creazione di opportunità per famiglie, per i giovani (soprattutto sul fronte del lavoro) e per gli anziani, con la consapevolezza della mutata situazione economica rispetto a quattro anni fa, che necessariamente frena anche gli interventi pubblici, come la realizzazione del già progettato polo scolastico: un progetto che sarà sottoposto a referendum popolare.

Attenzione particolare sarà dedicata alla sicurezza e al risparmio energetico, cominciando ad abbattere i consumi degli edifici pubblici e favorendo l’impiego di fonti di energia rinnovabili.

Per quanto riguarda il Pat, l’intenzione è procedere quanto prima alla sua approvazione seguendo una filosofia che caratterizza tutto il programma: «Il Comune deve fare la felicità dei cittadini non dei singoli individui».

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