«L’Oleificio aumenta il lavoro strade inadatte a quei camion»

ODERZO. Torna a farsi di attualità il problema, mai risolto, dell’Oleificio Medio Piave. Soprattutto ora che non si parla più del trasferimento dell’oleificio nell’area industriale di Marghera, anzi piuttosto si parla del potenziamento dell’attività. E il sindaco di Oderzo annuncia un alleggerimento del blocco al passaggio sul ponticello di Colfrancui spostando i paletti per consentire il transito dei trattori, ma non dei camion verso l’oleificio. I Giovani per Oderzo Paolo Polesello e Jessica Vernier chiedono: «L’incubo oleificio avrà mai fine? Ci vediamo costretti a parlare nuovamente del Medio Piave che si trova vicino al centro di Colfrancui. Sembra infatti che il proprietario abbia deciso di incrementare la produzione dello stabilimento comportando un aumento del passaggio di camion in via Calstorta e in via Santa Maria del Palù a Fontanelle. Pare che nel corso della prossima estate si comincerà a riasfaltare almeno uno dei tratti di strada interessati. Non basterà: ribadiamo che queste vie non sono adatte al passaggio di mezzi pesanti in quanto si tratta di strade di campagna strette e non adeguatamente rinforzate. Lo sanno bene gli abitanti della zona che in alcuni casi, oltre al disagio per lo stato delle strade, hanno notato anche danni strutturali agli edifici affacciati su queste vie a causa delle continue vibrazioni».
Anche villa Galvagna e il meraviglioso giardino non ne traggono certo beneficio. Il Comune ha in parte salvaguardato i cittadini di Colfrancui ponendo dei paletti sul ponte presso la chiesa, evitando così che i camion passino per il centro del paese. «Ma gli abitanti continuano ad avere disagi a causa di polveri, rumori e odori percepiti anche a grande distanza, soprattutto d’estate. Si troverà mai un accordo definitivo per questi problemi?», concludono i Giovani per Oderzo.
Giuseppina Piovesana
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