La ministra Locatelli a Treviso: «Vogliamo dare un riconoscimento ai caregiver»

La ministra per le Disabilità ospite a un convegno sull’autismo a Santa Caterina elogia il capoluogo della Marca come modello di inclusione e parla di turismo accessibile

Andrea Dossi
La ministra Locatelli, seconda da sinistra, al convegno sull'autismo a Treviso (foto Andrea Dossi)
La ministra Locatelli, seconda da sinistra, al convegno sull'autismo a Treviso (foto Andrea Dossi)

Autismo e inclusione delle persone con disabilità: giovedì 27 febbraio si è svolto il convegno con la presenza della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. L'evento, intitolato “Autismo il valore di ogni persona”, si è tenuto al Museo Santa Caterina, dalle 9.30 alle 14, e ha visto la partecipazione di presidenti delle federazioni e associazioni per la disabilità, esperti e referenti di settore.

Il convegno ha affrontato temi come l'accessibilità, il “progetto di vita” e il riconoscimento del ruolo dei caregiver. Locatelli promette di continuare a investire sull'accessibilità non solo come garanzia di pari opportunità, ma anche come investimento per le strutture commerciali e il territorio.

«Abbiamo raddoppiato gli investimenti sul turismo accessibile», spiega la ministra, «insieme agli enti locali e a quelli del terzo settore e dei privati, dobbiamo lavorare assieme».

Il decreto 62, relativo al “progetto di vita”, è stato un altro tema toccato da Locatelli con l'obbligo di cooperazione tra gli enti che si occupano del mondo sociale e sanitario per dare risposte concrete ai bisogni delle persone con disabilità.

«Le equipe multidimensionali», continua, «composte dalla persona con disabilità, la famiglia, i servizi sociali, la dimensione sanitaria e altri soggetti coinvolti, sono chiamate a collaborare per attivare immediatamente i servizi necessari».

Locatelli ha espresso la volontà di dare un riconoscimento alle persone che si prendono cura dei propri cari con disabilità. «Sicuramente un riconoscimento economico, ma ci sono anche altri sostegni che possono essere garantiti: si parte dal caregiver familiare convivente che ha il maggior carico, il primo impegno è questo. Nella proposta di legge c'è spazio per tutti quelli che danno sostegno».

Sull’autismo, che dà il titolo all’evento, Locatelli aggiunge che «non credo sia importante riunirsi sotto un'unica federazione, ma credo che sia importante che tutti coloro che si occupano del tema della valorizzazione delle persone abbiano due o tre punti in comuni su cui lottare insieme».

Treviso è stata elogiata come modello di inclusione dalla ministra mentre il sindaco Mario Conte ha ribadito l'impegno del Comune per rendere la città sempre più accessibile e per creare percorsi di vita che accompagnino le persone con disabilità e le loro famiglie: «La barriera più grande da abbattere è l'indifferenza, per questo stiamo lavorando con percorsi di sensibilizzazione».

Durante il convegno, il disability manager di Treviso Rodolfo Dalla Mora ha spiegato come affrontare il tema con i più piccoli: «Continueremo ad andare nelle scuole per un'azione concreta, facendo provare ai bambini che cosa vuol dire essere persone con disabilità, facendo provare in modo artificiale le condizioni di disabilità facendoli diventare ciechi o sordi o usando la carrozzina, camminando in città. Abbiamo fatto capire che può anche essere un'opportunità, raccontando in modo semplice come vivere la quotidianità».

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