L’ex tribunale è da abbattere il teatro sarà costruito da zero
Tra oggi e domani l’amministrazione comunale restituirà a Banca Intesa il contratto firmato per l’erogazione dei 5 milioni e mezzo di euro per la realizzazione del teatro all’ex tribunale di piazza Negrelli. Nominato intanto il responsabile unico del procedimento dei lavori e dei servizi relativi alla realizzazione del nuovo teatro, e il 16 dicembre si riuniranno congiuntamente le commissioni consiliari lavori pubblici e cultura per prendere in esame proprio la partita teatro.
Procede a spron battuto il sindaco per edificare un teatro a Montebelluna. «Ed entro la fine dell’anno – spiega Marzio Favero – dovremmo fare la gara d’appalto per affidare l’incarico della progettazione preliminare, che coinvolgerà le associazioni, sia culturali che sociali, come abbiamo detto in consiglio comunale».
I cinque milioni e mezzo serviranno interamente per i lavori del futuro teatro che chiuderà a sud piazza Negrelli. Lo stabile dell’ex tribunale, noto anche come ex Gil perché l’edificio risale ai tempi del Ventennio ed era diventato successivamente una palestra per le scuole e le attività sportive prima di diventare sede della Pretura e della sede distaccata del tribunale poi, sarà demolito e al suo posto verrà costruito un nuovo edificio. «Non è possibile intervenire sull’edificio esistente e quindi sarà demolito per costruire al suo posto il teatro – spiega il sindaco Marzio Favero – sarà un teatro in classe A per consentire risparmi energetici sia di riscaldamento che di raffrescamento, sarà una struttura resiliente composta da una platea e da due gallerie, sarà strutturato in modo da rispondere ai criteri sia del teatro shakesperiano che del teatro tradizionale italiano, è previsto che le sedie della platea possano essere anche tolte nel caso che ci siano spettacoli che richiedano di utilizzare anche quello spazio. Sarà ovviamente una struttura dedicata essenzialmente al teatro, ma che potrà anche ospitare anche altre manifestazioni e potrà essere utilizzata pure per mostre».
Il nuovo teatro di Montebelluna avrà una capacità di 400 posti, un limite scelto per ragioni di sicurezza, perché un numero superiore avrebbe richiesto la presenza di un nucleo di vigili del fuoco in occasione degli spettacoli. Il nuovo teatro, come aveva già specificato il sindaco e come era negli accordi fatti con Banca Intesa, sarà gestito da una Fondazione, ovviamente ancora da individuare se non altro perché si è nella fase preliminare della realizzazione di un teatro per la città, che un tempo lo aveva nella sede della banca in piazza Dall’Armi, perché quello stabile doveva essere il teatro di Montebelluna ma poi non c’erano le risorse per completarlo e quindi era stato ceduto alla banca popolare. Nella parte retrostante esisteva però un cinema-teatro. l’Olimpia, che aveva chiuso i battenti in coincidenza con la crisi delle sale cinematografiche. Avere la sede di piazza Dall’Armi era impossibile perché assegnata a Banca Intesa dopo il crac di Veneto Banca; l’alternativa è diventato quella contribuzione liberale di cinque milioni e mezzo che serviranno tutti per costruire il teatro. —
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