Le nomine di Asco Zoppas a Est Energy Trade a Cecconato E i manager nei cda
Gianni Zoppas presidente di Est Energy, Nicola Cecconato in cda. Schieramento di punta – il supermanager Zoppas è ad di Thelyos, poi c’è il “grande timoniere” di Ascopiave – per la nuova corazzata del retai l a Nordest, realtà da 1,1 milioni di clienti. Est Energy è il simbolo, e non il solo, delle nozze Hera- Asco. Come la newco delle reti – da Padova a Pordenone, da Udine a Trieste -– che nascerà nel 2020..
Domani a Bologna è il closing day del matrimonio che rivoluziona gli assetti a Nordest e in Italia. Ascopiave ha pronto il pacchetto di nomine per i cda delle controllate delle vendite: alla Lega la parte del leone, ma non sarà il poltronificio degli anni d’oro. Si è scelto di accoppiare un rappresentante politico del territorio con un manager di casa Asco, dal momento che la sposa Hera ha optato per nomine esclusive di manager e quadri alti. Il Carroccio sfiora il bottino pieno, lasciando un rappresentante a Pd e Forza Italia, peraltro dai profili di alta competenza finanziario-economica.
Cecconato prende la presidenza di Ascotrade, succedendo a Busolin (terza presidenza, lo è anche di Ap Reti). Ma nessun emolumento per lui, come per il neo consigliere Federico Gallina, manager Asco. Tutti i manager di Pieve, da Cecconato in giù, saranno a compenso zero. Precisa scelta. Si sposta di cda la memoria storica di Pieve, Roberto Zava, 30 anni di servizio: un tempo area Fi, oggi vicino a Toni Da Re (suo commissario elettorale alle europee, poi le ultime comunali di Vittorio: è specialista di campagne elettorali), era responsabile comunicazione in Ascopiave, ora lo è anche delle risorse umane. Per pochi mesi nel cda di Ascotrade, passa ora nel cda della bergamnasca BlueMeta, dove affiancherà il neopresidente Stefano Varnerin, area forzista, anch’ egli già nel cda di Ascotrade. Da dove scende Rino Biscaro, vicino all’ex segretario provinciale e oggi deputato Dimitri Coin: forse non un caso.
Trasloca Bepi Basso, ex assessore a Treviso, vicino a Gentilini: era presidente della foggiana Amgas, ceduta, ora presiederà HeracomNordest, affiancato da Federico Gallina.
Confermato Bepi Paolin, responsabile organizzativo e componente del direttorio provinciale del Carroccio: guiderà ancora AscoPiaveEnergie, nata dalla fusione Veritas- Pasubio. In cda siederà la manager Federica Stevanin. Due le new entry. Uno è Michele Graziani, manager, ex sindaco di Monastier, area Pd, neo consigliere di Etra. L’altra è Cinzia Uliana, imprenditrice, militante storica di Colle Umberto, segretaria della circoscrizione leghista del Vittoriese: sarà in cda dell’Asm Set Rovigo. I maligni , in Lega, sottolineano il legame con Da Re (ne è testimone di nozze) e un curriculum politico più che tecnico. Mugugni che hanno irritato i vertici della Lega: «Ha una lunghissima militanza, è imprenditrice, e solo un anno fa le fu tolto in extremis un posto sicuro alle politiche», dice un big, «se c’è qualcuno in credito è lei».
Gianangelo Bof, commissario provinciale Lega, non vuole sentir parlare di occupazione. «La ratio è stata prevalentemente tecnica», spiega, «i manager sono a compenso zero, gli emolumenti non sono altissimi, rilevo la grande disponibilità di Zoppas nel servizio al territorio. Pensiamo di aver risposto alla sfida di questa nuova fase societaria al fianco di Hera, garantendo professionalità, competenza e giusta rappresentanza territoriale»
Non troppo a margine, si profila all’orizzonte, nel 2020, il premio per Cecconato e staff che hanno seguito il bando, culminato nelle nozze con Hera. Si parla di 1,2 milioni (bonus ridotto rispetto alla prassi delle quotate): a Cecconato poco più delle meta, il resto al pool di manager. —
Andrea Passerini
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