Le minoranze contro la candidatura di Pavan

MOGLIANO
Bufera sull’assessore Enrico Maria Pavan candidato della Lega per il consiglio comunale di Venezia: «Si dimetta, Mogliano è una città unica, non un trampolino di lancio per le proprie ambizioni personali». È unitario l’affondo delle forze di opposizione alla giunta Bortolato. I consiglieri del centro sinistra Daniele Ceschin, Giacomo Nilandi, Roberta Albanese, Renzo Prete, Ferdinando Minello e Tiziana Bau, sottoscrivono una nota di censura: «A meno di un anno dall’insediamento della nuova giunta, l’assessore Pavan è già inserito nelle liste della Lega per le amministrative di Venezia. Tutti in democrazia si possono candidare in libere elezioni, ma sedersi su due poltrone è immorale, irrispettoso oltre che improduttivo» attaccano le minoranze «Mogliano è una città di 30 mila abitanti con decine di associazioni sportive e altrettanti impianti, c’è bisogno di un assessore a tempo pieno non di uno a mezzo servizio. In secondo luogo c’è la questione morale di non collezionare cariche pubbliche con relative indennità». Una stoccata ulteriore riguarda il “caso Tarantella”: «La Lega e questo sindaco» concludono «stanno già facendo subire alla città l’assenza di un assessore alla sicurezza, incapaci di trovare un sostituto del dimissionario Albanese». —
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